Moto2 Silverstone, gara: Fernandez straordinario, ancora male Vietti

La Moto2 è tornata in azione dopo la pausa estiva con il Gran Premio di Gran Bretagna, dove si è imposto Augusto Fernandez. Sesto Vietti.

Strepitosa vittoria di Augusto Fernandez a Silverstone. Lo spagnolo del Red Bull KTM Ajo, che aveva fatto segnare la pole position, ha scavalcato alla penultima curva un altrettanto eroico Alonso Lopez, il debuttante che ha ottenuto il primo podio in questa categoria, che aveva però dominato tutta la gara.

Moto2 Augusto Fernandez (ANSA)
Moto2 Augusto Fernandez (ANSA)

Jake Dixon ha completato il podio di giornata davanti ad Ai Ogura ed Aron Canet, mentre Celestino Vietti non va oltre il sesto posto in una gara anonima e che è stata ulteriormente complicata dal long lap penalty che ha dovuto scontare nei primi giri della gara odierna.

Dunque, il nuovo leader della Moto2 è Fernandez, ed anche Ogura ha superato Vietti che così perde la testa del mondiale, che sin qui aveva sempre condotto fin dalla gara del Qatar che lo aveva visto vincitore. Solo dodicesimo Tony Arbolino, che non ha mai avuto il passo per competere con i migliori.

Moto2, Fernandez vince e vola in testa alla classifica

Torna a Silverstone lo spettacolo della Moto2, con la classe di mezzo che conclude il week-end del Motomondiale valido per il Gran Premio di Gran Bretagna. La classifica iridata vede il nostro Celestino Vietti in testa con 146 punti, appaiato ad Augusto Fernandez. Ad appena una lunghezza da questa coppia c’è Ai Ogura, che scatterà terzo quest’oggi, dietro Joe Roberts ed allo stesso Fernandez che ha fatto segnare la pole position.

L’obiettivo dello spagnolo è quello di vincere e di prendere il comando in classifica del mondiale della Moto2, con Vietti solo quinto dietro ad Albert Arenas e davanti a Jake Dixon. Le premesse però sono buone, visto che Dennis Foggia e Pecco Bagnaia hanno portato l’Italia al top nelle altre due classi che hanno preceduto il via della gara che vi stiamo raccontando.

Al via scatta fortissimo Roberts che vola al comando, mentre è pessimo lo scatto di Vietti che di certo non si è messo nelle condizioni migliori per giocarsi la vittoria. Fernandez ed Ogura vanno all’attacco del leader, con il giapponese che va al comando. Molto forte anche Alonso Lopez che si guadagna il secondo posto dopo essere partito dall’ottava casella.

Vietti è ottavo davanti ad Aron Canet e Tony Arbolino, mentre Ogura prova a prendersi qualche metro di vantaggio al termine del primo passaggio. La gara di Vietti è ancor più compromessa dal long lap penalty, un momento davvero difficile per Celestino che non sta di certo vivendo il periodo migliore di questa sua stagione.

La gioia del giapponese dura poco perché uno scatenato Lopez sale in cattedra, seguito proprio da Ogura e Roberts. Inizio di gara non troppo esaltante per Fernandez che gestisce la quarta posizione, seguito da Albert Arenas e Dixon. Il leader vola via con un passo davvero impressionante, mentre Arbolino guadagna terreno e si ritrova settimo.

Purtroppo, è veramente lento il passo di Vietti che non riesce a schiodarsi dalla decima piazza, aspettando sino all’ultimo per scontare il long lap penalty. Celestino prova a scuotersi e supera Cameron Beaubier salendo nono, ma la gioia è effimera, visto che la penalità lo fa retrocedere sino in dodicesima posizione.

Lopez sigla il giro record della gara, portandosi a mezzo secondo dal record della pista in gara stabilito lo scorso anno da Jorge Navarro. Grande battaglia per la terza posizione con Fernandez che scavalca Canet, il quale però si rifà subito tornando sul gradino più basso del podio, situazione, ovviamente, momentanea.

Il primo ritiro è quello di Zona Van Den Goorbergh che cade alla Curva 13, ma per lui non ci sono conseguenze fisiche di rilievo, solo un piccolo spavento. Le immagini ripropongono il momento in cui Vietti ha scontato il long lap penalty, momento nel quale ha rischiato di cadere nel tentativo di perdere meno tempo possibile.

Beaubier cade pochi istanti dopo il primo ko di giornata ed è costretto ad abbandonare il treno dei primi, mentre Vietti riguadagna subito la decima piazza. Soffre Roberts che dopo un grande inizio si dimostra incapace di tenere il ritmo dei migliori. Canet e Fernandez iniziano a volare e piazzano le migliori prestazioni in gara, facendosi sotto ad Ogura che gestisce la piazza d’onore.

Canet si libera del giapponese, davvero una grande rimonta la sua dopo che era partito dalla decima posizione, in una qualifica in cui si era preso quasi un secondo dalla pole position di Fernandez. Nel frattempo, Vietti recupera la nona piazza, mentre Lopez continua a dettare il passo su Canet, Ogura e Fernandez.

Si ritira anche Marcos Ramirez che scivola nella parte centrale del tracciato, ma che comunque occupava le posizioni di rincalzo. Anche per lui nessun problema fisico. Celestino si avvicina a Roberts, mentre Ogura si fa sotto a Canet sfruttando una grande velocità di punta della sua moto.

Il giapponese però viene infilato da Fernandez, che ora mette nel mirino un Lopez che aveva costruito un gap di quasi un secondo sugli inseguitori. Lo spagnolo, capendo che il battistrada stava cercando di allungare, ha deciso di rompere gli indugi per evitare una fuga poi difficile da arginare.

Scatenato Canet che fa fuori sia Ogura che Fernandez guadagnando la seconda posizione, mentre Lopez ottiene un vantaggio superiore al secondo sfruttando la battaglia di coloro che inseguono. Alonso è l’unico, in questa parte centrale della gara, a girare sotto il passo dei 2’05”.

Il quartetto composto da Canet, Ogura, Fernandez e Dixon inizia a recuperare giro dopo giro sul battistrada, che improvvisamente alza i propri tempi di quasi otto decimi. Nel frattempo cade Arenas che si deve ritirare, mentre Vietti risale settimo. Sfortunato Arbolino che si ritrova la moto di Arenas proprio sulla sua strada ed è costretto ad allargare la sua traiettoria per evitarla, scivolando al tredicesimo posto.

Lopez dà l’idea di gestire la situazione ed inizia a riallungare, mentre Canet sbaglia e perde un paio di posizioni, mentre Fernandez torna secondo. Il poleman poi decide di iniziare a fare sul serio e stacca coloro con cui era in battaglia, portandosi nella scia di Lopez grazie ad una serie di giri spaventosi.

Alonso è comunque un esordiente arrivato a stagione in corso, che è stato in grado di dominare tutta la gara, giocandosi la vittoria proprio nei giri finali. Il rider del Red Bull KTM Ajo sembra averne di più, ma il rivale non ha alcuna intenzione di mollare il colpo, mentre Dixon e Canet si giocano il podio.

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Da batticuore gli ultimi due giri, con un Fernandez nettamente più veloce che però non riesce a scavalcare uno strepitoso Lopez. Il poleman, con una manovra strepitosa, passa in testa alla penultima curva e vola a vincere, salendo anche in cattedra nel mondiale. Dixon completa il podio di giornata, mentre Vietti è sesto e non è più in testa alla Moto2. Prossimo appuntamento in Austria tra due settimane.