MotoGP, Bagnaia è fiducioso: ecco i motivi della caduta

Pecco Bagnaia ha passato un venerdì dalle due facce a Silverstone, restando, al momento, fuori dalla Q2. Ecco le sue parole a fine giornata.

Il Gran Premio di Gran Bretagna rappresenta l’ultima speranza di rientrare in lotta per il titolo per Pecco Bagnaia, staccato di 66 punti da Fabio Quartararo nel mondiale. Il rider torinese è stato eccezionale nel dominare ad Assen, ma ha avuto anche il colpo di fortuna del ritiro di “El Diablo”, che gli ha permesso di recuperare le 25 lunghezze che aveva perso la settimana prima al Sachsenring.

Bagnaia (ANSA)
Bagnaia (ANSA)

La prima giornata di lavoro a Silverstone è terminata, e per Pecco si è trattato di un opposto rispetto a Quartararo. Il francese ha infatti fattinato al mattino per poi portarsi in testa nel pomeriggio, mentre il pilota della Ducati ha effettuato un percorso inverso. Dopo il secondo posto della prima sessione ad un nulla dalla Pramac di Johann Zarco, nel turno successivo non è andato oltre l’undicesimo tempo.

Il campione del mondo ha girato in 1’58”946, con Bagnaia che si è fermato ad un 1’59”385, rimediando oltre quattro decimi di ritardo. La buona notizia per Pecco è che nel finale non ha mai spinto troppo non migliorando la propria performance, mentre tutti quelli che lo hanno preceduto hanno spinto a gomma nuova negli ultimi minuti.

Il rider torinese non può comunque stare troppo tranquillo, visto che al momento è escluso dalla top ten ed in mattinata dovrà tirarsi fuori dalle acque in cui si trova per evitare di dover rischiare di passare per il primo turno di qualifica. La Ducati qui non si è mai esaltata troppo, ma è chiaro che quella vista nel pomeriggio è troppo brutta per essere vera.

Jack Miller ha siglato il nono tempo, preceduto anche da Enea Bastianini. Su alcune Desmosedici sono apparse delle nuove ali sul codone, che hanno già fatto molto discutere. Sembra essere l’ennesima diavoleria trovata dall’ingegner Luigi Dall’Igna, che potrebbe fare scuola come tante altre soluzioni già viste in passato.

In casa Ducati non sono comunque preoccupati, visto che il lavoro fatto soprattutto con Pecco è apparso totalmente dedicato al set-up in chiave gara. Nelle ultime uscite, tranne ad Assen dove è mancato il duello diretto, Quartararo ne ha avuto di più rispetto al pilota piemontese, che vuole dunque affinare ogni dettagli per essere in grado di sfidare il campione del mondo.

Il fatto che Bastianini o Zarco siano davanti alle due Ducati ufficiali è indicativo, considerando che, soprattutto sul time attack, Pecco è sempre in grado di fare una grande differenza. Le qualifiche ci riproporranno uno scenario probabilmente migliore per il vice-campione del mondo, nella consapevolezza che Fabio e la Yamaha qui saranno difficili da battere, nonostante il long lap penalty che comunque non dovrebbe influire troppo.

Bagnaia, ecco il suo commento dopo le prove libere

Pecco Bagnaia ha chiuso in undicesima posizione il venerdì di prove libere sul tracciato di Silverstone, dove lo scorso anno fece molta fatica in gara. L’obiettivo è quello di bissare il successo di Assen ed avvicinarsi ulteriormente ai primi della classe, approfittando anche del fatto che Fabio Quartararo dovrà scontare il long lap penalty nei primi tre giri.

Nonostante un crono che è stato di quattro decimi più lento rispetto a quello del campione del mondo, il rider torinese non è preoccupato, nella consapevolezza che lui e la Ducati hanno svolto un lungo lavoro di messa a punto per preparare al meglio la gara di domenica. Su una pista come quella di Silverstone è importante avere una moto che sia pressoché perfetta.

Ecco le parole di Bagnaia alla fine della prima giornata di lavoro: “Quella di oggi credo sia stata una buona giornata, soprattutto riguardo alla mattinata. Nel primo turno mi sono sentito subito molto a mio agio, ma anche nella seconda sessione, dal momento che mi ha permesso di capire che con la gomma Media davanti non mi trovo bene“.

Purtroppo, quando in mattina sono scivolato avevo una morbida all’anteriore, che aveva solo quattro giri, ma non abbiamo più potuto rimontarla perché si è danneggiata nella caduta. Non ho potuto usare la Soft per il time attack e questo ha sicuramente pregiudicato la mia velocità“.

Il rider torinese ha aggiunto: “Tuttavia, credo che come squadra siamo partiti con il piede giusto rispetto alla passata stagione, quindi siamo abbastanza felici, anche se c’è molto lavoro da fare. Sinceramente, non sono soddisfatto al massimo, ma sappiamo che questa non è una pista che si adatta perfettamente alla nostra moto, quindi siamo già a buon punto rispetto a quanto avremmo potuto pensare alla vigilia“.

Come detto, Pecco dovrà spingere forte sin da subito per garantirsi l’accesso diretto al Q2: “In mattinata ho fatto un buon tempo con la Soft davanti e la Media usata al posteriore, quindi credo che si potrà migliorare senza troppi problemi. Non sono molto preoccupato ed anche il passo è stato buono, ma per tutte le valutazioni dobbiamo aspettare le ultime libere e le qualifiche. Noi daremo il massimo come facciamo di solito“.