Ferrari, Felipe Massa attacca Charles Leclerc: volano parole grosse

Partito in questo 2022 con il passo del leader, Leclerc ha via via perso terreno diventando inseguitore. L’ex Ferrari Massa lo consiglia.

Da subito lo hanno chiamato “Predestinato” e lui con un certo orgoglio ha lasciato fare, sentendosi, in cuor suo, esattamente tale. La consapevolezza di Charles Leclerc di avere talento e di poter puntare in alto, ha fatto sì che in alcune occasioni si lasciasse andare a sfoghi, seppure misurati nei confronti di una Ferrari, a volte troppo fallosa.

Felipe Massa Charles Leclerc (Ansa Foto)
Felipe Massa Charles Leclerc (Ansa Foto)

E guardando classifica generale non si può dargli torto. I test invernali avevano premiato la F1-75 e pure l’avvio di stagione si era dimostrato davvero promettente. Poi, però, come spesso capita in quel di Maranello, l’ingranaggio si è inceppato e le prestazioni hanno cominciato ad essere discontinue.  Mancanza di affidabilità ed errori vari hanno trasformato il monegasco da migliore del gruppo a secondo. Una posizione diventata di cemento, visto che il suo gap anziché diminuire è aumentato.

Terminata la prima parte di Mondiale, il distacco da Verstappen conta 80 lunghezze, senza contare che tra i costruttori lo svantaggio su Red Bull è quasi a quota 100.

Le premesse avevano illuso tutti, tifosi e piloti. Ecco perché il #16 non ha paura di nascondere scoramento e frustrazione. Ma siamo sicuri che mostrarsi rammaricati e arrabbiati sia la strategia giusta?

Massa catechizza Leclerc: cosa non deve fare

Per l’ex ferrarista Felipe Massa  la risposta è no. A suo avviso la sofferenza andrebbe celata, così da non mettere in difficoltà la squadra e non fornire un appiglio ai rivali.

Intervenuto al podcast di Sky Sports Uk “Any Driven Monday”, il brasiliano ha commentato: “E’ chiaro che non è contento, tuttavia bisogna essere pazienti. Il malumore non è d’aiuto. Charles non deve dimenticare che in Francia ha commesso un sbaglio che è costato probabilmente il successo di gara e la possibilità di conquistare un buon bottino“.

Dunque, per il 42enne è necessario imparare a tenere a bada i mal di pancia. “Se non sei felice delle decisioni che vengono prese, devi combattere nella maniera opportuna, quella della professionalità, non mostrando il disappunto all’esterno“, ha ribadito il concetto che i panni sporchi devono essere puliti in casa e non platealmente.

In ogni caso, dopo l’Ungheria, e la scelta di montare al 24enne la gomme dure, quando era chiaro che non avrebbero funzionato, ad essere messo sotto la graticola da tutti è stato il boss della Rossa Mattia Binotto.

Lo conosco molto bene perché abbiamo lavorato a lungo assieme. Si occupa dei motori. Quando è stato promosso a responsabile dell’equipe già ero andato via“, ha condiviso il paulista. “E’ un ottimo ingegnere ed ha parecchia competenza per quanto concerne gli aspetti tecnici. Personalmente lo trovo una bella persona, tuttavia è chiaro che non stanno raccogliendo quanto dovrebbero e lui, seppure non sia da biasimare in toto, fa parte del tutto“,  si è espresso sul dirigente.

Per l’ex Williams, a fronte di tante défaillance, è necessario fare un reset, poiché i passi falsi, anziché essere corretti, sono aumentati. “Dovrebbero adottare un approccio più calmo per ciò che concerne il processo decisionale. Se le cose non cambieranno rapidamente, potrebbe essere proprio lui a pagarne le conseguenze“,  ha portato all’attenzione il rischio rimozione come successo al predecessore Maurizio Arrivabene.

Impasse a parte, il vice-iridato 2008 si è detto lieto di rivedere il Cavallino lottare per le prime posizioni. “Credo che tutti stessero aspettando di rivederlo in forma“, ha aggiunto. “Sfortunatamente scelte errate e una macchina non sempre affidabile hanno tolto il team dalla battaglia per il Mondiale. Sono state buttate via numerose vittorie per questi motivi ed è un vero peccato, perché sicuramente non ci sarà l’opportunità di vederla duellare fino all’ultimo” ha concluso amaro.