Binotto “salva” gli strateghi Ferrari: sentite a chi dà la colpa del flop

Ai microfoni di Sky Sport Mattia Binotto ha provato a spiegare il flop Ferrari all’Hungaroring e non ha tirato in ballo di nuovo la strategia errata.

Un quarto e un sesto posto con Carlos Sainz Jr e Charles Leclerc a Budapest per la Ferrari, nel GP di Ungheria che doveva essergli in realtà favorevole. Una vera e propria debacle per la Rossa, che con la contemporanea vittoria di Max Verstappen chiude ufficialmente la prima metà stagione e va in vacanza con 80 punti di distacco dall’olandese. Una sorta di bandiera bianca alzata da Maranello, quasi un’umiliazione che fa ancor più male visto che la Ferrari ha dimostrato finora di avere la macchina prestazionalmente più veloce del lotto. Qualcosa allora si deve per forza aver sbagliato.

Ferrari, Mattia Binotto (ANSA)
Mattia Binotto (ANSA)

Se poi ci mettiamo che con il nuovo doppio podio della Mercedes con Lewis Hamilton e George Russell si avvicinano anche loro alla Ferrari, il quadro disastroso è completo per il team italiano. La Rossa esce con le ossa rotte ma, forse possiamo dirlo, se lo merita. Perché finora Mercedes e Red Bull stanno lanciando un messaggio chiaro: non si vince avendo solo la macchina più veloce ma soprattutto se si ha una strategia vincente. E la squadra italiana non ce l’ha quasi mai avuta, per questo finora si è presa le critiche dei tifosi e di tanti addetti ai lavori.

Binotto prova a scaricare le colpe del flop Ferrari

La Rossa lo aveva fatto capire, per bocca di Mattia Binotto, che in Ungheria voleva una doppietta. E invece è andato tutto a rotoli per una serie di errori da principianti. Le temperature decisamente inferiori rispetto al venerdì hanno sicuramente inciso sulle prestazioni della F1-75, ma c’è molto di più che spiega questo flop. La Ferrari, sotto pressione, sbaglia tutto come tattica.

Dopo la prima sosta, Leclerc era quello con la media più giovane di tutti ma si è preferito andare in marcatura su un Verstappen rimontante piuttosto che sfruttare il vantaggio e magari giocarsi il jolly della gomma morbida nel finale. Si è montata una gomma dura e la strategia non ha assolutamente pagato, tanto che si è tornati poco dopo di nuovo sulla morbida, rovinando la gara (ancora una volta) al monegasco. Di sicuro la Ferrari avrebbe faticato lo stesso a difendere la propria posizione, ma con le decisioni prese al box si è andati incontro a un crollo ancor più pesante.

Ma Binotto ha dato una lettura diversa della questione: “Di base non ha funzionato la monoposto – ha detto ai microfoni di Sky Sport -. Al di là delle strategie è la vettura che non è andata. Sainz ha avuto la stressa strategia di Hamilton e non è andato. Puoi mettere la gomma che vuoi ma alla fine non è andata la macchina. Se la macchina andava non saremmo qui a parlare di scelta di gomme. Non ha funzionato di tutto ma di base la macchina, che non ci ha permesso di fare quello che volevamo fare. Ora analizzeremo perché la macchina non avesse il passo giusto e questa è la priorità”.

Dunque colpa di un flop della F1-75 inatteso, secondo il team principal: “La macchina non ha funzionato per quanto visto venerdì in condizioni diverse ma soprattutto per quanto visto da inizio stagione. Non teneva il passo di Red Bull e Mercedes. E’ questo che dobbiamo analizzare e non ho risposta del perché non ha funzionato”.

Certo è che però anche la strrategia non ha aiutato, ma Binotto ha ripetuto la sua valutazione, pur non tirandosi indietro rispetto alle responsabilità del box: “Leclerc era su gomma gialla rispetto la rossa, poi ha superato Russell dopo il pit stop, ma di base non avevamo quel respiro necessario per poter fare le cose giuste. Oggi analizzo per prima la prestazione della macchina, poi la strategia. Non dico che anche questa era giusta, ma è la prestazione da analizzare e capire. Sullo stint di 30 giri con le dure c’era da faticare nei primi 10 giri ma hanno smesso di funzionare presto invece di cominciare a guadagnare sulle medie”.

Farà però discutere poi la dichiarazione finale sulla tattica adottata con Leclerc: “Con Charles abbiamo protetto la posizione, pensando di potercela giocare dopo. Potevamo usare la stessa strategia di Sainz? La scelta delle bianca era errata, ma di base il problema era le prestazione della vettura”. Insomma di sicuro ci saranno ancora polemiche.