Monta il volante della Wii su una Mazda: guardate cosa accade (VIDEO)

Sul web si vede veramente di tutto. Un ragazzo ha comprato un volantino della Nintendo Wii per guidare la sua Mazda MX-5. Il risultato è assurdo.

Possedere una Mazda Miata, o meglio conosciuta come MX-5, è ancora il massimo nella ventina. L’auto giapponese ha fatto sognare milioni di neopatentati per le sue linee, sportivamente, classiche. La prima serie della roadster prodotta dalla casa con sede a Fuchū, Aki, Prefettura di Hiroshima, è stata lanciata nel 1989. L’impatto fu subito positivo. Due posti secchi, leggera, maneggevole e ispirata allo stile delle spider inglesi.

Mazda Logo (Adobe Stock)
Mazda Logo (Adobe Stock)

La prima Mazda MX-5 ricordava moltissimo il design della Lotus Elan e della Triumph Spitfire. Considerato il prezzo, decisamente, più basso rispetto alle vetture inglesi da cui traeva la vocazione sportiva, la Mazda è stata accreditata nel Guinness dei primati come la due posti più venduta del mondo. Ad aprile 2014, la produzione totale arrivò a 940.000 esemplari, mentre il 25 aprile 2016 viene raggiunto il traguardo storico di un milione di esemplari venduti. La prima gen fu prodotta dal 1989 al 1997.  Fu messa sotto i riflettori in occasione del Salone di Chicago del 10 febbraio 1989. Le dimensioni totali erano: 3970 mm (156 pollici) di lunghezza, 1675 mm (65,9 pollici) di larghezza e 1235 mm (48,6 pollici) di altezza.

Piccola, compatta con motore anteriore e trazione posteriore, l’auto era una scheggia. Il peso di soli 950 kg la rendeva molto divertente tra le curve. Il motore 1.6 presentava un cambio a 5 rapporti, mentre il cambio automatico, disponibile solo in Giappone e Stati Uniti, fu inserito tra gli optional ma non andrò a ruba. Le sospensioni erano a doppia forcella indipendente su tutte e quattro le ruote, con una barra antirollio, nella parte anteriore e posteriore. La MX-5 scattava da 0 a 100 km/h in 9,4 secondi e raggiungeva una velocità massima di 190 km/h. Cinque anni dopo la presentazione, la Miata fu aggiornata con l’introduzione di un potente motore 1.8 litri BP-ZE. Il 1994 vide anche l’introduzione del pacchetto “R”, un pacchetto sport a tema con ammortizzatori Bilstein.

Con la seconda generazione si passò dai fari a scomparsa a quelli a goccia. Stavolta l’ispirazione era improntata maggiormente ad un modello americano, ovvero la Dodge Viper. La seconda MX-5 fu venduta nel 1998 e si presentò al grande pubblico con misure leggermente diverse rispetto alla prima serie. L’auto era lunga 3955 mm di lunghezza, 1680 mm di larghezza e 1235 mm in altezza. Il motore da 1,8 l beneficiò di un leggero aumento di potenza fino ai 140 CV. Mentre il 1,6 litri arrivò a 110 CV. Pensate che all’epoca la presenza dell’ABS era solo un optional. Tre anni dopo, nel 2001, l’auto subì un leggero restyling che coincise con il lancio di una nuova versione del motore 1,8 litri, un paraurti diverso e un abitacolo nuovo di zecca con poggiatesta integrato, nuova console e tunnel centrale, nuovo volante e nuova strumentazione.

La Mazda MX-5 guidata con il volante della Wii

La terza gen fu lanciata nella seconda metà del 2005 e rappresentò un cambio radicale rispetto alle prime due serie. Esteticamente la vettura presentava degli aspetti in comune con il design del precedente modello, ma mixati con la coupé RX-8, dalla quale ereditò parte del telaio e delle sospensioni. Le linee risultarono più massicce e meno classiche. Dopo oltre 15 anni dal lancio oggi appare un po’ superata. Seguì una strada diversa, ma le prime due serie avevano un tocco magico. L’abitacolo non era all’altezza con diverse plastiche di qualità più scadente della seconda serie, piuttosto rigide. Aumentò, inoltre, di 50 Kg anche il peso, mentre i motori erano un 1,8 litri da 126 CV e un 2.0 litri da 160 CV.

Nonostante la produzione celebrativa, nel 2010, di soli 2000 esemplari per la MX-5 20th Anniversary Edition, esclusivamente per il mercato europeo, l’auto non entrò nel cuore degli appassionati come le due serie precedenti. Per la quarta gen la Mazda ha dovuto impegnarsi non poco per far ribattere il cuore dei fan. Non a caso il design della carrozzeria riprende lo stile delle moderne Mazda chiamato Kodo Design, lanciato nel 2010 da Ikuo Maeda che significa “battito del cuore”. La nuova MX-5 è stata svelata, ufficialmente, al grande pubblico nell’ottobre 2014 al Salone dell’Automobile di Parigi e nel novembre 2014 al Los Angeles Auto Show. La due posti è tornata ad esse più corta e più leggera, grazie all’utilizzo di materiali compositi con un peso a secco di 975 kg per le versioni col motore 1.5 litri (97 kW/131 CV) e di 1015 kg per quelle col motore 2.0 litri (118 kW/160 CV).

Il telaio è stato migliorato, così come le sospensioni che sono del tipo a quadrilateri deformabili con bracci in lega leggera per contenere il peso. Quelle posteriori, invece, sono del tipo multilink a 5 bracci. Aggressiva e con una linea molto filante, fu presa a modello anche dalla Fiat, per mezzo di joint venture, per la 124 Spider, anche Abarth. La Mazda ha fatto scuola e c’è chi ha il piacere di averne una nel garage per stravaganti esperimenti. Il video che osserverete in basso proviene dal tiktoker britannico Tyler Atkin, che ha sostituito il volante, il pomello del cambio e la leva del freno a mano della due posti giapponese, con controller della console Nintendo Wii. In molti si sono divertiti a guidare in TV il kart di Super Mario con quel volante bianco, ma il giovane lo ha utilizzato per correre in strada sulla sua Mazda.

Da Miata a Wiiata è un attimo e le immagini non tradiscono anche l’ingegnosità della soluzione. Una idea piuttosto originale, che ha un unito la tecnologia della nota azienda giapponese specializzata nella produzione di videogiochi alla potenza della vettura della casa automobilistica nipponica. Tyler Atkin, in un’intervista rilasciata ad IGN, ha dichiarato: “Volevo solo tenermi occupato ed ho avuto questa bizzarra idea. Ho realizzato un video e mi ripromettevo (scherzando) che sarei arrivato ad un milione di visualizzazioni. I risultati sono stati decisamente migliori. La guida su strada? Terribile”. Almeno sul piano delle view ha fatto il botto. Ma bisogna sempre stare attenti a non prendere spunto da questi folli filmati.

 

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