La FIA ammette l’errore: cos’è successo sotto Virtual Safety Car

Al Paul Ricard si è verificato un nuovo episodio con la FIA protagonista. Dopo la polemica di Perez, l’ente fa il mea culpa.

Sverniciato come nulla fosse da Russell alla ripartenza del GP di Francia, rallentato dopo l’incidente occorso all’Alfa Romeo di Guanyu Zhou, Sergio Perez ha provato in tutti i modi a riprendersi la terza piazza, ma inutilmente.

Bandiera della FIA (Ansa Foto)
Bandiera della FIA (Ansa Foto)

Punto nel vivo e probabilmente conscio della ramanzina che avrebbe rimediato non appena rientrato al box dal consulente Red Bull Helmut Marko, smontato dall’auto, il messicano ha puntato il dito contro la FIA per le tempistiche di segnalazione della ripresa della corsa.

In teoria in regime di Virtual Safety Car la gara può ripartire dopo un massimo di 15″, mentre a Le Castellet, per la bandiera verde, i piloti hanno dovuto aspettare quasi un minuto. Un’attesa che, evidentemente, ha mandato il confusione il driver di Guadalajara.

Ho ricevuto il messaggio quando stavo approcciando il finale della curva 9, poi di nuovo alla 12. Forse in Mercedes avevano un altro tipo di informazione e George ha potuto prepararsi meglio al restart. E’ un vero peccato che questo intoppo abbia influenzato il risultato finale“, ha sostenuto critico il 32enne.

La FIA ammette di problema tecnico

E in effetti, Checo ha avuto ragione, seppure in modo parziale. L’ente federale in serata ha diffuso una nota ammettendo che in quelle fasi cruciali del gran premio il sistema non aveva funzionato a dovere innescando un ritardo nella comunicazione.

E’ stata inviata una seconda informazione relativa alla fine del periodo di VSC per un guasto all’hardware che a sua volta ha attivato il backup mostrando a tutte le scuderie la medesima informazione“, si legge.

Quindi, effettivamente un inciampo tecnico c’è stato, ma a quanto pare, ad essere mancata veramente è stata la reattività del corridore dell’equipe energetica, andato prima in confusione e poi incapace di ribattere all’agilità del #63, lesto a prendersi l’ultimo posto libero sul podio.

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Se si pensa alle considerazioni fatte dal vertice del team prima dell’avvio dell’evento sicuramente la delusione sarà stata tanta. La consolazione è rappresentata comunque dalla classifica costruttori dove gli austriaci comandano con 396 punti contro i 314 della Ferrari.