Michael Schumacher, spunta il testamento shock: brividi per i tifosi

Mentre Michael Schumacher continua a lottare per la vita, torna alla ribalta la vicenda del suo testamento premonitore che mette i brividi.

Esattamente venti anni fa, Michael Schumacher tagliava il traguardo del Gran Premio di Francia laureandosi campione del mondo per la quinta volta. Era il 21 luglio del 2002, ed in piena estate il mondiale era già stato assegnato. Quella dell’epoca era la Ferrari dei record, che grazie al “Signore in Rosso” demoliva la concorrenza ogni domenica, facendo gridare i tifosi ed annientando le ambizioni degli avversari.

Michael Schumacher (LaPresse)
Michael Schumacher (LaPresse)

Il 2002, assieme al 2004, fu la stagione maggiormente dominata dal Kaiser di Kerpen, che vinse undici gare su diciassette, sbancando Magny-Cours approfittando di un errore di Kimi Raikkonen e della sua McLaren, che perse così la prima vittoria in carriera. In quel giorno, Michael Schumacher raggiunse il record di cinque titoli mondiali, raggiungendo Juan Manuel Fangio.

La vita di Michael, dopo un’epoca segnata dalla sua classe che aveva riportato la Ferrari in cielo, sarebbe terribilmente cambiata qualche anno dopo, quando un incidente sulle nevi di Meribel lo ha costretto prima ad un letto di ospedale, poi ad una lunga riabilitazione presso la sua abitazione, ma sulle sue condizioni non ci sono notizie ufficiali da anni.

La famiglia, nella persona dell’amata moglie Corinna, ha scelto di tenere il riserbo sul suo stato di salute, nella consapevolezza che il Michael di un tempo, forse, non li rivedremo mai più. In F1 abbiamo oggi suo figlio Mick, che nelle ultime gare è cresciuto notevolmente, ottenendo un ottavo posto a Silverstone ed un sesto a Spielberg, portando a casa i primi punti della sua carriera al volante della Haas.

Nelle ultime ore, la famiglia è stata premiata, ovviamente facendo le veci di Schumacher, con un’onorificenza di stato. A presenziare la moglie Corinna, la figlia Gina Maria e Jean Todt, boss della Ferrari ai tempi dei trionfi degli anni Duemila e grande amico del Kaiser di Kerpen, uno dei pochi che ha il permesso di raggiungere la sua abitazione per fare visita al campione tedesco.

La Renania settentrionale-Vestfalia, nella persona di Hendrik Wüst, il primo ministro, ha premiato la famiglia dell’amato sette volte campione del mondo per quanto fatto nella sua carriera, visti gli straordinari risultati sportivi che hanno portato in cielo anche questa zona della Germania. Nelle immagini, si vedono la moglie Corinna e tutti gli altri al suo fianco, con alle spalle, in esposizione, la Ferrari F300 del 1998, con il quale Michael sfiorò il mondiale, andato poi alla McLaren del grande rivale Mika Hakkinen.

Michael Schumacher, spunta il misterioso testamento

L’incidente di Meribel è avvenuto il 29 dicembre del 2013, per cui sono passati quasi nove anni da quella terribile giornata che portò via dalle scene Michael Schumacher. Il sette volte iridato si era ritirato definitivamente dalla F1 solo un anno prima, al termine della non troppo fortunata esperienza di tre anni al volante della Mercedes.

Ciò significava che il Kaiser di Kerpen aveva finalmente la possibilità di godersi la vita privata e la famiglia, ma il destino ha deciso diversamente creando quel terribile impatto contro le rocce nascoste dalla neve. Incredibile che la vita di un uomo che ha vissuto a 300 km/h per vent’anni sia stata stroncata da quella che poteva essere una banale caduta sugli sci, trasformatasi, invece, in una tragedia senza fine.

Nelle ultime settimane, è tornato alla ribalta il famoso testamento che Michael Schumacher fece preparare pochi anni prima del suo incidente, in particolare nel periodo del suo rientro in pista con la Mercedes. In questo documento, il tedesco ha dichiarato di voler lasciare il suo patrimonio, stimato in circa 900 milioni di euro, alla sua famiglia, composta dalla moglie Corinna e dai figli Gina Maria e Mick.

Oltre al patrimonio economico, nel testamento si parla anche di quello immobiliare e dell’infinita collezione di auto che custodiva nel suo garage. Un testamento che testimonia tutto il suo amore per la famiglia, che lo ha sempre seguito in ogni parte del mondo durante le sue leggendarie imprese sportive, e che ora si sta occupando di lui 24 ore al giorno.

Come anticipato, sulle sue condizioni di salute non si sono più avute notizie ufficiali, ma le parole di Mick nel documentario rilasciato da Netflix lo scorso anno lasciano ben poche speranze. Il pilota della Haas, in uno straziante passaggio, afferma che rinuncerebbe a tutta la sua carriera pur di poter chiacchierare di nuovo con suo padre, visto che all’epoca dell’incidente era solo un ragazzino di 14 anni. Decisamente troppo pochi per vivere una tragedia di questa portata.

I tifosi, comunque, continuano a sperare in un qualche miracolo. In molti rifiutano l’idea che una leggenda di queste dimensioni sia stato costretto ad un letto da una caduta sugli sci, lui che in pista ha schivato il pericolo in tantissime occasioni, come se per lui il destino fosse già scritto sin dall’inizio. La speranza è che un giorno possa avvenire un vero e proprio miracolo, ma anno dopo anno, tutto ciò appare sempre più improbabile.