Ferrari, senti cosa dice Toto Wolff: arrivano parole importanti

In casa Ferrari tiene banco la lotta tra Charles Leclerc e Carlos Sainz. Il gap tra i due è tornato ampio, ed ora bisogna agire in fretta.

La Ferrari è l’unica alternativa valida alla Red Bull ed a Max Verstappen, il quale resta il favorito per la conquista del titolo mondiale nonostante la bruciante sconfitta patita in Austria, a casa del team gestito da Christian Horner. Charles Leclerc ha demolito l’olandese grazie ad una F1-75 stellare, finalmente progredita anche in termini di velocità di punta ed in grado di superare in pista la rivale.

Ferrari F1-75 (ANSA)
Ferrari F1-75 (ANSA)

Per ben tre volte nel corso della stessa gara, il monegasco è stato in grado di sverniciare l’iridato, su una pista favorevole alla Red Bull. Il Cavallino, e non lo scopriamo di certo oggi, è stato in grado di mettere a punto una vettura strepitosa, che avrebbe potuto vincere tutte le gare se le cose fossero andate in maniera perfetta.

Purtroppo, Leclerc ha perso due successi per problemi di affidabilità a Barcellona ed a Baku, ed altrettanti a Monaco e Silverstone per errori di strategia. Quattro vittorie in più gli avrebbero permesso di essere in testa al mondiale in maniera piuttosto agevole, considerando che la Ferrari ha spesso di mostrato di essere la monoposto più completa.

Uno dei temi che tiene banco è quello degli ordini di squadra, con una gestione non certo perfetta da parte di Mattia Binotto per quello che riguarda la lotta interna tra Leclerc e Carlos Sainz. La miccia è esplosa a Silverstone, dove lo spagnolo ha festeggiato la prima vittoria in carriera, grazie ad un regalo della Scuderia modenese che ha chiaramente sfavorito il monegasco.

Nonostante un danno all’ala anteriore provocato da un contatto con Sergio Perez ad inizio gara, Leclerc aveva dimostrato di avere un passo del tutto diverso dal compagno di squadra, ma nonostante questo il team ha dato l’ordine di farlo passare solo dopo oltre 30 giri.

Da quel momento in poi, Charles aveva fatto il vuoto, mentre Carlitos doveva occuparsi del ritorno della Mercedes di Lewis Hamilton. Il guasto all’Alpine di Esteban Ocon ha chiamato in causa la Safety Car, che ha condannato alla sconfitta la Rossa #16. Il muretto non lo ha inspiegabilmente fatto rientrare per le Soft fresche, cosa fatta da tutti gli altri. Sainz compreso.

Lo spagnolo ne ha approfittato, passando subito in testa e lasciando il compagno di squadra in balia della concorrenza. Perez ed Hamilton, non senza difficoltà, sono riusciti a passare, relegando Charles al quarto posto finale. Questo risultato aveva permesso al figlio del due volte campione del mondo rally di portarsi a -11 in classifica mondiale, chiudendo la porta ad eventuali ordini di squadra.

Tutto ciò si è ripetuto nel corso della Sprint Race in Austria, quando i due alfieri del Cavallino si sono dati battaglia superandosi in un paio di occasioni. La sfida interna ha permesso a Verstappen di allungare e vincere, con Leclerc secondo. La rottura della power unit sulla monoposto di Sainz in gara lo ha fatto precipitare nuovamente a -37 dal team-mate, ed ora la situazione dovrebbe essere stata chiarita una volta per tutte.

Ferrari, Toto Wolff parla degli ordini di squadra

Della situazione in casa Ferrari ha parlato Toto Wolff, che in passato si è ritrovato a gestire la lotta intestina tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg, che tra il 2014 ed il 2016 si sono sfidati per il titolo in una battaglia infernale. Tuttavia, rispetto a quel periodo c’è una grande differenza. La Mercedes era di un’altra categoria rispetto agli altri, per cui non era un problema lasciare campo libero ai piloti.

La Scuderia modenese deve invece battere Max Verstappen e la Red Bull, non proprio un tandem di avversari così facilmente sfidabili. Intervistato dalla stampa in Austria, Wolff ha sottolineato quanto sia difficile per la Rossa prendere una decisione, anche se il risultato di domenica scorsa potrebbe aver chiarito le gerarchie.

Penso, in tutta onestà, che la Ferrari abbia fatto la scelta giusta a lasciare i suoi piloti liberi di correre. In ogni caso, verresti criticato comunque. Se li lasci liberi la gente dirà che si fa un favore alla concorrenza, mentre, se usi gli ordini di squadra, verrai criticato perché non è corretto nei confronti di uno dei due piloti. Loro dovranno scegliere uno dei due mali, ma non sarà di certo facile“.

I ragazzi che vanno in pista rischiano la vita e vogliono vincere, è normale che sia così. Questo rende bene l’idea di quanto sia difficile per un team principal prendere una decisione, ma siamo costretti a farlo se vogliamo vincere gare e titoli. Sarà interessante capire cosa faranno nelle prossime settimane“.

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Wolff è stato molto onesto nella propria analisi, ma la situazione di classifica ora è più chiara e la scelta tra Charles Leclerc e Carlos Sainz appare scontata. Viste le performance in questa prima parte di stagione, vedere che tra i due ci sono soltanto 37 punti è a dir poco riduttivo come divario, ma le circostanze hanno creato questa situazione.