MotoGP, l’ex pilota parla dell’incidente di Bagnaia: ecco cosa ne pensa

Pecco Bagnaia, pilota Ducati in MotoGP, è stato protagonista di un discusso incidente ad Ibiza. L’ex rider italiano ne prende le difese.

C’è da dire che Pecco Bagnaia non ha di certo vissuto una stagione facile sino a questo momento. Questo discorso è valido sia per quanto riguarda la MotoGP che la sua vita privata, visto quanto accaduto negli ultimi giorni. Il rider torinese ha vinto, sin qui, tre gare, imponendosi a Jerez de la Frontera, al Mugello e ad Assen, andando in vacanza con qualche speranza di rientrare in lotta per il titolo visto il contemporeneo ritiro di Fabio Quartararo.

MotoGP Pecco Bagnaia (LaPresse)
MotoGP Pecco Bagnaia (LaPresse)

Pecco non è stato esente da errori, come quello commesso in Germania, ma c’è da dire che quando le cose vanno a gonfie vele può diventare imprendibile per chiunque. Com’è ovvio che fosse, l’idolo del pilota Ducati è sempre stato Valentino Rossi, e c’è da dire che Bagnaia si è tolto la soddisfazione di eguagliarlo in ben due occasioni in questa stagione, anche se rimaniamo nel campo delle statistiche.

Ad Assen ha infatti eguagliato un primato che il “Dottore” condivide con altri piloti, ma già in precedenza era accaduto qualcosa di speciale. In questa stagione, Bagnaia era già riuscito a superare una statistica che aveva raggiunto Valentino Rossi nella sua carriera in MotoGP. In particolare, il tutto era avvenuto in occasione del Gran Premio di Spagna, corso e vinto dopo aver ottenuto la pole position sul tracciato di Jerez de la Frontera.

Per l’alfiere della Ducati si trattava della prima affermazione stagionale e della quinta in top class, ponendo fine ad un inizio di stagione terribile. Il rider torinese avevaottenuto la pole position, il giro veloce e la vittoria, ma ha anche condotto la gara dal primo all’ultimo giro, senza cedere mai la testa della corsa. Si tratta del cosiddeto Grand Chelem, che nelle moto si vede davvero di rado, a causa della maggior facilità nei sorpassi rispetto, ad esempio, alla F1.

Ad Assen, Bagnaia ha agguantato un altro primato del pilota di Tavullia, e di altre leggende di questa categoria. Con la vittoria nel Gran Premio d’Olanda, Pecco è entrato nella cerchia dei piloti che sono riusciti ad imporsi sulla stessa pista in tutte e tre le categorie.

Una soddisfazione sicuramente non da poco per il talento della Ducati, che grazie al ritiro di Quartararo ha anche raddrizzato una stagione fatta di troppi alti e bassi. Tuttavia, i suoi guai non sono finiti, visto quanto accaduto durante le sue vacanze, che stava trascorrendo in quel di Ibiza.

MotoGP, Lucchinelli parla dell’incidente di Bagnaia

Come anticipato, uno dei piloti più talentuosi della MotoGP, ovvero Pecco Bagnaia, è stato protagonista di un incidente stradale mentre era in vacanza ad Ibiza. Nulla di grave per il pilota, che però guidava con un tasso alcolemico di 0,87, mentre il limite massimo consentito in Spagna è di 0,25.

Ovviamente, non sono mancate le polemiche, ma Pecco ha dimostrato tutta la sua signorilità chiedendo subito scusa ed esortando tutti a non mettersi al volante quando si beve. Marco Lucchinelli, ex pilota e conosciuto con il soprannome di “Lucky“, ha parlato dell’accaduto in un’intervista a “MowMag“.

Non sono quello giusto per dare giudizi, perché per noi era la normalità. Quelli strani erano Giacomo Agostini o gli altri come lui. Ma la normalità dei piloti, finita la gara, era quella di assaltare il bar più vicino, cominciando dal mio amico Doriano (Romboni, ndr.) e proseguendo con Schwantz, Gardner, Fogarty, Corser, Haga. Devo dire che l’unica cosa che posso recriminare a Bagnaia è di aver guidato, non di aver bevuto. Anzi, è stato anche troppo bravo ad Ibiza a fermarsi soltanto all’alcol. Io a Ibiza ho visto affondare una moto, la wetbike Suzuki di Angel Nieto“.

Aneddoti strepitosi quelli raccontati da Lucchinelli, che ben si è guardato dal condannare l’alfiere della Ducati in MotoGP: “Adesso i piloti sono ragazzini, sarebbero anormali se non sbagliassero mai. Sono già troppo grandi da piccoli. Chi li giudica però dovrebbe essere controllato, perché se mi mettessi a fare un test all’uscita del paddock non ne troverei uno che va via dritto. Non parlo di piloti eh, ma di gente che lavora nell’ambiente. Stanno in hospitality tutto il giorno, bevono, e poi come gli altri guidano“.

Adesso non è che voglio fare il grande, Bagnaia ha sbagliato a guidare. È l’unica cosa che mi può dare noia, ho vissuto sulla mia pelle l’incidente di mio figlio dove tra l’altro la persona che lo ha colpito non aveva bevuto né altro. Bisogna stare attenti agli altri, questa è la verità“.

Noi eravamo esagerati, vivevamo proprio per quelle piccole libidini, soddisfazioni così. Mi ricordo in Inghilterra, si andava a caccia alla lepre con la macchina. La sera non c’era niente da fare e così correvamo dietro alle lepri. Ti dirò, l’unica cosa che mi dispiace è che manca sempre un minimo di figa. Ci sono sempre degli uomini coinvolti in queste storie, devo dire che io rimpiango Iannone“.

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