F1, Mick Schumacher furioso con la Haas: una cosa non gli è andata giù

Bella Sprint Race di Mick Schumacher, ma zero punti: il pilota tedesco è anche amareggiato per una decisione della Haas.

Forse è arrivato un momento di svolta per la stagione e per la carriera di Mick Schumacher in F1. Dopo i primi punti conquistati nella gara di Silverstone, è arrivato un buon nono posto nella Sprint Race a Spielberg.

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Mick Schumacher (Foto LaPresse)

Serve arrivare tra i primi otto per collezionare punti in questo format, dunque il tedesco è rimasto a secco nella prima manche in Austria, però la sua prestazione è stata molto positiva. Nelle Qualifiche aveva chiuso ottavo e oggi solo nel finale ha ceduto la sua posizione a Lewis Hamilton.

La sua performance è certamente incoraggiante in vista della gara principale, dove potrebbe avere il potenziale per andare nuovamente a punti. Fondamentale partire bene e poi sapere gestire ottimamente le gomme. Visto che il suo futuro in Formula 1 è a rischio, diventa importante per lui conquistare un risultato positivo al Red Bull Ring.

F1 GP Austria 2022: Mick Schumacher punge la Haas

Schumacher al termine della Sprint Race in Austria ha così commentato l’andamento della corsa ai microfoni di Sky Sport F1: “Credo che avessimo la velocità per attaccare Ocon, ma il team ha deciso di non farlo, di non farmi passare e di non farmi lottare. È qualcosa di cui dobbiamo parlare, voglio capire se la squadra pensasse che non fossi in grado o se ci fosse un altro motivo. Alla fine abbiamo perso una posizione rispetto a Lewis per quella ragione. Io avrei potuto attaccare e non mi hanno lasciato superare”.

Mick è scontento della strategia adottata dalla Haas, è convinto che avrebbe potuto persino puntare al sesto posto di Esteban Ocon se gli fosse stato consentito di sorpassare il compagno Kevin Magnussen, settimo al traguardo.

Al driver tedesco è stato chiesto anche della bella e dura battaglia con Hamilton, è stato molto bravo a tenere dietro il sette volte campione del mondo di F1 per diversi giri: “Alla fine siamo tutti uguali, tutti piloti, non mi interessa da chi mi devo difendere per mantenere la posizione. Avrò lo stesso comportamento con chiunque. È stato comunque bello vedere che avevamo il passo per essere più forti di quello che abbiamo dimostrato”.

Il figlio di Michael Schumacher non ha nascosto la sua amarezza per aver ottenuto meno di quanto fosse nel suo potenziale, però vede lo stesso il bicchiere mezzo pieno evidenziando che il ritmo era ottimo. Domenica nella gara principale può concentrarsi sul prendersi una sorta di rivincita. Lì i punti vengono assegnati ai primi dieci della classifica, dunque ha maggiori chance.