F1, Sergio Perez manda su tutte le furie Gasly: volano parole grosse

Il pilota della Red Bull Racing, Sergio Perez, ha colto il quarto crono nelle qualifiche del Gran Premio d’Austria, ma c’è un giallo che ha scatenato polemiche.

Max Verstappen ha conquistato la pole, mentre il messicano il quarto tempo. Ferrari, sul0 breve tracciato del Red Bull Ring, scatterà dalla seconda posizione con Charles Leclerc e dalla terza piazza con Carlos Sainz. La pista austriaca si è confermata uno delle più spettacolari del calendario con i primi due settori molto rapidi. La RB18 si è dimostrata una vettura stratosferica, a maggior ragione dopo gli aggiornamenti portati in pista nelle ultime settimane. L’auto ad effetto suolo progettata da Adrian Newey si è esaltata sulle alture austriache. La RB gioca in casa e ha tutto il tifo dalla sua. A Maranello c’è tutta l’intenzione di dare battaglia.

Sergio Perez (Ansa Foto)
Sergio Perez (Ansa Foto)

La sfida della Sprint Race sarà totale con il nuovo regolamento che ha aumentato i punti a disposizione. 8 punti per il primo classificato, 7 per il secondo posto, 6 per il terzo, 5 al quarto e così via fino all’ottavo posto, che riceve un singolo punto. Una occasione importante per chi insegue. La Ferrari, dopo quanto accaduto a Silverstone, non può più commettere altri passi falsi. La squadra italiana avrebbe potuto portare a casa una bella doppietta, ma è incappata in un errore strategico assurdo. Leclerc, avanti in classifica al suo compagno di squadra, avrebbe potuto ottenere un trionfo determinante in termini di classifica mondiale.

Il monegasco è stato, invece, superato da Carlos Sainz, Sergio Perez e Lewis Hamilton nel finale di gara, lasciato a soffrire su una mescola hard usurata. Il confronto con piloti su gomme soft è stato impietoso. Charles si battuto come un leone, ma alla fine è stato costretto ad arrendersi. Un quarto posto che fa molto male e che rischia di avere delle conseguenze enormi anche in termini di classifica. La Ferrari non gode delle medesime performance della RB18 in termini di velocità di punta. La F1-75 è una vettura che dà il massimo nei tratti lenti, ma a causa di problemi di affidabilità e di strategie sbagliate, e ha colto meno rispetto a quanto avrebbe potuto vincere.

Il team ha festeggiato 3 successi in 10 round. I problemi tecnici accusati a Baku e Barcellona hanno pareggiato quelli registrati dalla Red Bull Racing nei primi round della stagione. L’altitudine del tracciato austriaco non dovrebbe creare particolari problemi alla Power Unit Ferrari, potendo godere di un sistema turbo molto efficiente. La Ferrari d’ora in avanti non potrà più commettere errori. In classifica piloti domina sempre Max Verstappen a quota 181, Sergio Perez è a 147, mentre Charles Leclerc, ancora terzo, è a 138. Sainz si è portato a soli 11 lunghezze dal monegasco. Ecco gli orari del weekend austriaco.

Il pensiero di Sergio Perez

Il messicano è andato largo, nelle calde fasi del Q2, alla curva otto. In quella curva non vi sono i track limit. La manovra è stata notata dalla direzione gara, ma nel frattempo era iniziato il Q3 e l’#11 ci è, comunque, entrato sub-iudice. In quel punto della pista non vi erano nemmeno sensori, mentre nel corso delle qualifiche erano stati cancellati numerosi tempi, proprio grazie alla tecnologia dei sensori. Nelle fasi finali del Q3 Checo ha conquistato il quarto crono. Il driver, dopo le controverse qualifiche, ha annunciato a Sky Sport: “È stata una giornata complicata. Già in FP1 le cose non sono andate alla grande per me, dobbiamo analizzare meglio i dati e speriamo di recuperare domani“.

Ho ritrovato il feeling con la macchina in qualifica? Solo a tratti, non sono riuscito a trovare il ritmo. Qualcosa l’abbiamo capito. Domani ci sarà la sprint e poi avremo una lunga gara davanti noi. Dobbiamo tenere la testa bassa e spingere al massimo nella manche di domani per avere la miglior posizione di partenza possibile domenica in gara“, ha spiegato Checo che non è apparso in perfetta sintonia con il layout del RB Ring.

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Non l’ha presa bene, a caldo, neanche Pierre Gasly che così è rimasto fuori dal Q3. “Perez investigato? Io spero che il suo giro sia ok perché altrimenti non capisco perché ci siano i track limits e perché certi giri vengano cancellati subito e altri dopo. Spero sinceramente che abbia fatto un giro regolare, perché altrimenti non è giusto. Per il momento sono solo ipotesi. Al di là di questo io sono abbastanza contento. Sapevamo che avremmo faticato, è un problema che ci portiamo dietro da qualche gara. Ci siamo avvicinati al Q3 e questo è positivo. Siamo in una buona posizione, non siamo lontani dalla top-10 e possiamo fare punti”, ha commentato il francese, undicesimo, ai microfoni di Sky Sport.