MotoGP, Pedrosa e l’incredibile ammissione su Stoner: fan sconcertati

Pedrosa è tornato a parlare della sua carriera, facendo riferimento soprattutto a Lorenzo e Stoner. Ha commentato anche la situazione di Marquez.

La carriera di Daniel Pedrosa è stata ricca di soddisfazioni, anche se gli è mancato il titolo in MotoGP. Ne ha comunque vinto uno in 125 e due in 250, è un tre volte campione del mondo. Non sono in tantissimi a poter dire lo stesso.

Dani Pedrosa (Ansa Foto)
Dani Pedrosa (Ansa Foto)

Nella classe regina del Motomondiale è giunto tre volte secondo e altrettante terzo nella classifica finale. In tredici stagioni ha chiuso per undici volte in top 5. Per dodici anni di fila ha vinto almeno una gara. Niente male, anche se rimane un po’ di amarezza per non aver conquistato la corona iridata nella massima categoria.

Terminata la carriera in MotoGP, si è anche tolto la soddisfazione di aiutare la KTM in qualità di tester. La sua esperienza è stata importante per consentire alla casa di Mattighofen di migliorare il livello della RC16. Anche la Honda gli aveva chiesto di ricoprire tale ruolo, ma lui preferì cambiare aria.

Dani Pedrosa su Valentino Rossi, Marquez, Lorenzo e Stoner

Pedrosa nel 2022 è stato protagonista anche da pilota d’auto, nel Lamborghini Super Trofeo. Anche lui, come Valentino Rossi (nel Fanatec GT World Challenge Europe) e Jorge Lorenzo (nel Porsche Carrera Cup Italia) ha deciso di dedicarsi alle quattro ruote. Anche se la priorità è il lavoro da collaudatore di KTM in MotoGP, quindi disputa solo poche gare.

In un’intervista a Marca gli è stato domandato se gli piacerebbe sfidare i suoi vecchi rivali Rossi e Lorenzo anche con la macchina: “Sarebbe bello, ma ora Valentino sta correndo in una categoria superiore contro piloti molto esperti”.

Per quanto concerne una eventuale nuova gara in MotoGP da wild card è stato chiaro: “In linea di principio no. È possibile se ci dovesse essere qualche sviluppo da testare e i piloti ufficiali non potessero farlo”.

Inevitabile chiedergli della situazione di Marc Marquez, suo ex compagno di squadra in Honda: “Molti campioni hanno sofferto situazioni simili e quando si protraggono nel tempo possono intaccare la fiducia. Trascorri tempo a casa in ospedale cercando risposte, chiedendoti se il tuo corpo tornerà come prima. L’aspetto mentale è importante e anche essere circondati da persone che ti vogliono bene”.

Pedrosa ha avuto una grande rivalità con Lorenzo, i due proprio non andavano d’accordo e solo col tempo le cose si sono sistemate: “Quando ho vinto il campionato 125 mi sentivo di aver aperto una nuova strada per i piloti spagnoli. Il mio grande rivale era Jorge, che aveva due anni in meno. Ci siamo spinti a vicenda, ero molto motivato a gareggiare contro di lui. Ho sentito di dovermi spingere oltre, perché lui voleva prendere la mia posizione”.

Dani ribadisce che è Casey Stoner il pilota dal quale ha imparato maggiormente nel corso della sua carriera: “Quando è arrivato in Repsol Honda, ho potuto capire come faceva quelle cose che si vedevano in tv ma che non si capivano. Quando è arrivato in squadra, l’ho scoperto, mi ha aperto gli occhi”.