Sainz, l’obiettivo ora è il mondiale? Il padre fa chiarezza anche su Leclerc

Carlos Sainz si è preso il successo nel Gran Premio di Gran Bretagna, e suo padre racconta le proprie sensazioni su quanto accaduto.

Tutti i tifosi della Ferrari si stanno facendo una domanda, creando una vera e propria faida: quella di Carlos Sainz è una vittoria o una clamorosa sconfitta determinata da errori strategigi e calcoli sbagliati? Le risposte sono molteplici, ma non c’è dubbio sul fatto che la Rossa abbia dimostrato ancora una volta di avere a disposizione una gran macchina, e ci sarebbe da piangere pensando al fatto che sono arrivate soltanto tre vittorie in dieci gare.

Sainz (ANSA)
Sainz (ANSA)

Il grande sconfitto è Charles Leclerc, il quale aveva messo in mostra un passo spaventoso nonostante un’ala danneggiata, che secondo le stime comportava la perdita di cinque punti di carico aerodinamico vista l’assenza della bandella sinistra. In questi casi, si perdono circa un paio di decimi al giro, che in una stagione di F1 così equilibrata, in genere, ti condannano al cambio dell’ala al pit-stop.

Il monegasco è stato ancora una volta il più veloce, ma come a Monte-Carlo ci ha pensato la squadra a fargli perdere l’ennesima gara già vinta e stra-vinta, ma stavolta fa ancora più male. Per un pilota, il compagno di squadra è sempre il primo rivale, e la Ferrari ha palesemente sacrificato colui che lotta per il mondiale per regalare la prima vittoria in carriera a Sainz, uno che non ha nulla da chiedere a questa stagione.

Tra errori grossolani ed un ritmo sempre ben lontano da quello di Leclerc, la stagione di Carlitos è stata mediocre, e nonostante questo si trova ad appena 11 punti dal rampante team-mate. Anche in questo caso, ci sarebbe da piangere, pensando alle 43 lunghezze che separano il principino da Max Verstappen, autore di una gara difficilissima a causa dei problemi occorsi alla sua Red Bull.

La differenza tra un team vincente come quello di Milton Keynes ed i perdenti di Maranello sta proprio in questo, ovvero nel sapere sempre massimizzare ciò che si ha a disposizione. A Silverstone, Super Max ha portato a casa 6 punti con il settimo posto, fin troppi considerando i danni alla sua RB18.

La Ferrari doveva fare doppietta, non ci sono scusanti su quanto avvenuto. Imbarazzante la gestione del muretto, così come la condotta di gara dello spagnolo che per diverse volte si è rifiutato di cedere il passo al compagno di squadra, agendo come uno che se ne frega del team e pensando solo al proprio bottino personale.

Tralasciando ciò che raccontano le televisioni che nascondono sempre la verità, quella di Silverstone è una giornata nera per la Ferrari, perché le vittorie di tappa contano solo per le statistiche. Una squadra come quella italiana deve pensare al mondiale, non alla prima vittoria di un comprimario che non ha la stoffa per sfidare i più forti. Leclerc perderà questo mondiale per situazioni simili prima ancora che per i guai tecnici occorsi in stagione.

Sainz, il padre racconta le sue sensazioni post-gara

Per Carlos Sainz sarà comunque una giornata da ricordare, visto che è arrivata la sua prima vittoria in carriera. L’ultima volta in cui una prima pole position veniva subito convertita in un successo era accaduto nel 2012 con Pastor Maldonado, vincitore in Spagna sulla Williams. In quella stagione, la cosa era riuscita anche a Nico Rosberg sulla Mercedes in Cina, con Lewis Hamilton sulla McLaren che ce l’aveva fatta nel 2007 in Canada.

Incontenibile la gioia di Sainz sr., ovvero del due volte campione del mondo rally, che ha concesso un’intervista a “DAZN” dove ha raccontato le sue sensazioni sulla gara di Silverstone: “Devo ringraziare tutte le persone che sono state vicino a Carlos, che lo hanno sostenuto e mai abbandonato in questi anni. Ora sarà fondamentale che continui a lavorare per capire al meglio la macchina, il campionato è lungo e tutto può accadere“.

Mi ricordo di quanto vinsi per la prima volta un rally, era quello dell’Acropolis, da lì in poi tutto cambiò nella mia vita di pilota. C’è stato un prima ed un dopo, fu un cambiamento totale per me. Sono convinto che dopo Silverstone ci sarà un prima e un dopo anche per mio figlio, e questo lo aiuterà a essere più fiducioso. Mi sono innervosito quando gli hanno detto di risparmiare il 3% di carburante durante la corsa“.

Se ho già incontrato Carlos? Questa volta non è stato possibile essere presente fisicamente alla gara per me, ma è stato un GP complicato, anche perché dietro Carlos arrivavano vetture con gomme nuove. Leclerc è stato sfortunato con gli pneumatici mentre si trovava in testa. Parlerò poi con Carlos per farmi raccontare com’è andata“.

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Come non comprendere l’entusiasmo del padre del pilota della Ferrari, quando vinci la tua prima gara in carriera non ci sono polemiche che tengano, ma è chiaro che così non si può andare avanti. Occorrerà rivedere bene le gerarchie sin da subito, per evitare che anche in Austria vengano combinati disastri. Sin qui, ne abbiamo visti già troppi.