F1, rischio clamoroso a Silverstone: Perez vicino alla tragedia (FOTO)

La F1 ha regalato emozioni a Silverstone, ma anche tanti momenti di grande pericolo. Ecco cosa ha rischiato Sergio Perez nei primi giri.

Il Week-end del Gran Premio di Gran Bretagna della F1 è stato a dir poco movimentato, sin dalle prime prove libere. Sul tracciato di Silverstone è infatti caduta pioggia pesante nel primo pomeriggio del venerdì, quando si disputava il primo turno di libere. Anche la qualifica è stata condizionata dal bagnato, ma c’è da dire che nessun pilota ha commesso gravi errori, ed infatti non è stata esposta neanche una bandiera rossa.

F1 Sergio Perez (LaPresse)
F1 Sergio Perez (LaPresse)

Si tratta di una sorta di record, visto che nel passato ci siamo abituati a vedere delle sessioni che si protraevano per ore proprio a causa delle tante uscite di pista. Anche sul fronte degli incidenti, i gravi rischi non sono mancati, e non solo parlando di F1, ma anche dando un’occhiata a quanto accaduto nelle altre categorie.

In particolare, è il caso di aprire un tema per quanto riguarda la Formula 2, con Roy Nissany e Dennis Hauger che hanno rischiato di far finire in tragedia una giornata di gare. Domenica mattina si è corsa la feature race, la corsa principale del fine settimana, del campionato cadetto, che ha lanciato talenti come Charles Leclerc, George Russell e Lewis Hamilton negli ultimi anni.

Durante la disputa dell’evento, in uscita dalla curva Stowe, il pilota israeliano, che ha anche disputato qualche sessione di prove libere nella massima formula con la Williams, ha stretto troppo violentemente il proprio rivale, con un contatto che ha determinato il cedimento di una sospensione.

A quel punto, Hauger non aveva più direzionalità ed è finito sull’erba, ripiombando poi in pista proprio addosso alla macchina di Nissany. In seguito, il contatto tra le ruote ha fatto volare in aria la monoposto del norvegese, finita proprio sull’Halo dell’israeliano. Senza il dispositivo che protegge la testa dei piloti, staremmo forse parlando di una tragedia infernale, come poteva accadere lo scorso anno dopo il crash tra Max Verstappen e Lewis Hamilton alla Prima Variante di Monza.

Tuttavia, i disastri non sono di certo terminati, visto quanto accaduto alla partenza della gara del Circus. George Russell, Pierre Gasly e Guanyu Zhou sono venuti a contatto, con il cinese che è volato via con la vettura cappottata sino a scavalcare addirittura la barriera di protezione.

Fortunatamente, le reti hanno impedito che l’Alfa Romeo Racing del cinese finisse in tribuna, preservando anche la vita degli spettatori presenti in quella curva. L’Halo ha probabilmente salvato la vita di Zhou, visto che il roll-bar della sua monoposto ha inspiegabilmente ceduto. Senza la struttura di sicurezza, la testa del giovane pilota avrebbe raschiato l’asfalto e le conseguenze sarebbero potute essere drammatiche.

F1, rischio enorme per Sergio Perez

Il pomeriggio di follia della F1 non ha finito di stupire, visto che anche Alexander Albon è finito in ospedale per un incidente avvenuto sempre dopo la partenza, nel trambusto creato dal contatto precedente. Anche il thailandese, per fortuna, se l’è cavata con un grande spavento, ma anche qui le cose sarebbero potute essere peggiori.

Oltre a questo, è passato inosservato anche un altro episodio, avvenuto dopo la seconda partenza. Sergio Perez aveva scavalcato Charles Leclerc, ma il monegasco non si è fatto pregare ed all’interno del loop è andato dentro, soffocando la sua Ferrari tra il cordolo e la Red Bull del suo avversario.

Il contatto è stato inevitabile, con il monegasco che ha addirittura rischiato di prendere in pieno la posteriore sinistra di Carlos Sainz, cosa che avrebbe potuto un patatrac enorme e che poteva distruggere il pomeriggio della Ferrari. Ma a quello, in gran parte, ci hanno pensato gli strateghi negli ultimi giri.

Tornando a quanto accaduto tra Perez e Leclerc, entrambe le ali anteriori hanno subito dei danni alla bandella sinistra, con quella del monegasco che sul vecchio rettilineo dei box è schizzata via colpendo l’Halo della RB18 di Checo. Come si può ben vedere dall’immagine postata in basso, l’elemento inserito nel 2018 ha evitato che il pezzo in carbonio colpisse in pieno il casco dell’alfiere della Red Bull.

Una cosa del genere, nel 2015, costò la vita ad un ex pilota della F1, vale a dire Justin Wilson. Durante la gara della Indycar sull’ovale di Pocono, la vettura di Sage Karam, che guidava la corsa, andò a schiantarsi contro il muretto, ed il musetto staccatosi dal suo mezzo colpì in testa l’ex alfiere di Jaguar e Minardi.

Le sue condizioni apparvero subito gravi, ed il pilota britannico morì in ospedale il giorno dopo. L’Halo è stato pesantemente criticato appena introdotto, ma non c’è dubbio sul fatto che ha evitato tantissimi incidenti gravi, ed in molti casi, anche la morte di alcuni piloti. Perez, Roy Nissany ed anche Guanyu Zhou devono ringraziare i grandi progressi fatti in termini di sicurezza, dal momento che senza l’Halo potrebbero non raccontare la vicenda.

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F1 Sergio Perez (Twitter)
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