Mercedes frena l’entusiasmo: ecco le paure del marchio tedesco

Il secondo podio consecutivo di Hamilton arrivato a Silverstone, il terzo per la Mercedes dopo Baku con Russell, non ha tranquillizzato il team.

Una rondine non fa primavera e anche se è dall’Azerbaijan che la Mercedes non scende dal podio, i vertici della squadra non vogliono festeggiare. Scaramanzia o forse paura di tornare alle prestazioni di avvio stagione, fatto sta che al termine del weekend di Silverstone nel garage tedesco regnava la cautela.

Lewis Hamilton, Mercedes (Ansa Foto)
Lewis Hamilton, Mercedes (Ansa Foto)

Malgrado gli evidenti progressi fatti in tempi record, il gap che ancora persiste su Ferrari e Red Bull non ha reso meno teso il clima interno. D’altronde, per una squadra abituata a dominare senza confronto, essersi trovata all’improvviso terza forza in campo deve essere stata una mazzata. Ecco perché i segnali di ripresa non sono salutati con troppo sollievo.

In Mercedes manca la fiducia

Parlando a caldo dopo il GP del Regno Unito che ha visto Lewis Hamilton chiudere terzo in un tripudio di bandiera e urla di sostegno, il boss Toto Wolff ha affermato di non voler compiere l’errore di Barcellona quando la timida ripresa creò delle attese poi non rispettate.

Non è ancora arrivato il momento di cambiare mentalità, perché pure al Montmelo ci era sembrato di scorgere la luce in fondo al tunnel. Poi però i successivi tre appuntamenti provarono che ci stavamo sbagliando. Quindi preferisco non parlare o essere troppo ottimista in questo frangente“, ha sostenuto con lucidità.

Pur avendo incrementato la velocità della W13, il responsabile della Stella ha segnalato la necessità di rivedere alcuni dettagli della monoposto, come l’altezza da terra che provoca il tanto odiato porpoising. Ma non solo. Pur in quantità minore rispetto ad altre equipe le Frecce d’Argento patiscono di bouncing nei curvoni.

Abbiamo sofferto in tutte le tre giornate, anche se in corsa di meno“, ha continuato la riflessione. “E’ qualcosa che dobbiamo risolvere. Specialmente per quanto concerne alcuni cambi di direzione. Detto ciò stiamo imparando a conoscere la macchina“.

Guardando in prospettiva al prosieguo di stagione, il 50enne si è mostrato altrettanto scettico. I piccoli passi avanti, che avevano fatto dichiarare ai piloti, dopo il primo giorno di prove nel Northemptonshire, che sulla distanza potevano giocarsela con la Rossa,  non sarebbero ancora così evidenti da poter permettere a Lewis o a George di tagliare il traguardo per primi.

Credo che in questa stagione sarà molto difficile vincere. Stiamo ancora dandoci da fare per comprendere come interpretare al meglio la nostra auto“, la sentenza dell’austriaco.