Horner si scaglia contro la FIA: ecco cosa non gli va giù

Il team principal della Red Bull Horner attacca la Federazione per le ultime direttive tecniche diffuse a Silverstone e in vigore dalla Francia.

Saranno giorni caldi quelli che ci dividono dal GP del Paul Ricard, primo appuntamento in cui vedremo applicate le nuove regole appena definite dai federali per cercare di diminuire i problemi di porpoising che stanno affliggendo alcune scuderie, Mercedes in primis.

Christian Horner (Ansa Foto)
Christian Horner (Ansa Foto)

Impaurito che il ritocco alle normative possa agevolare la Stella, in quel di Silverstone, il boss della Red Bull Christian Horner si è fatto sentire nella classica conferenza stampa dedicata ai responsabili dei team definendo la strada intrapresa dalla Federazione con “pericolosa“. Questo per l’impatto che d’ora in poi avrà l’ente sugli assetti adottati dalle squadre.

In occasione del weekend del Canada, i delegati avevano monitorato e raccolto i dati di ogni monoposto relativi ai fastidiosi saltellamenti. Ora, invece, a partire dalla Francia, verrà stabilito un limite alle oscillazioni, superato il quale i tecnici delle equipe dovranno intervenire immediatamente per la riduzione, pena la squalifica dall’evento.

Horner a gamba tesa sulla FIA

Secondo il capo degli energetici la metrica da tenere presente per le regolazioni sarebbe troppo complessa.

Non si capisce come verrà effettuata la misurazione. Inoltre mi sembra che i federali vogliano influenzare troppo il set-up. Come si può decretare che alettone deve usare una scuderia o quale altezza da terra de avere una macchina?“, l’interrogativo del manager inglese.

Capisco che la norma sia stata introdotta per motivi di sicurezza, ma speriamo che interessando un numero esiguo di vetture, resti in vigore soltanto quest’anno“, l’augurio che sa di bocciatura.

E pensare che, al contrario di quanto temuto dal 48enne, a Montreal se fosse stata attivata da subito la tagliola della Federazione, sarebbero state proprio le Frecce d’Argento le più penalizzate.

In ogni caso, della questione si discuterà ancora la prossima settimana al Red Bull Ring per l’ok ufficiale e la definizione dei dettagli.

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Intanto il marito di Ginger Spice ha incassato un endorsement durante la chiacchierata con la stampa. Ovvero quella del responsabile della Williams Jost Capito. “La proposta è troppo astrusa. Dobbiamo trovare soluzioni più semplici che permettano ai team di lavorare e di effettuare la messa a punto rispettando comunque le regole“, il parere del tedesco.