Ferrari, ci saranno altre rotture? L’esperto fa una previsione sulla Rossa

La Ferrari ha perso tanti punti per dei problemi di affidabilità non previsti. Da Silverstone in poi non sono ammessi passi falsi.

Il Gran Premio di Gran Bretagna sarà la decima tappa della stagione di F1 targata 2022. Ciò significa che il Circus si avvicina prepotentemente al giro di boa, che avverrà in Austria la prossima settimana. Le gare al termine del campionato iniziano a diminuire, mentre il divario tra Red Bull e Ferrari è cresciuto a dismisura nelle ultime trasferte.

Ferrari F1-75 (LaPresse)
Ferrari F1-75 (LaPresse)

Charles Leclerc è a -49 da Max Verstappen nel mondiale piloti, mentre la Scuderia modenese paga 76 lunghezze dal team di Milton Keynes tra i costruttori. Mancando ancora dodici appuntamenti al gran finale di Abu Dhabi, si può affermare che tutto sia ancora in gioco, ma ora non c’è più spazio per gli errori o le scuse. A Silverstone occorre vincere ed iniziare la difficile rimonta.

La Ferrari ha perso troppi punti sino ad oggi, dal momento che la vettura non è di certo inferiore alla RB18. Tanta differenza l’hanno fatta i guasti alla power unit, che hanno costretto Leclerc ad un doppio ko a Barcellona e Baku, quando era al comando delle operazioni in entrambi i casi.

Turbo ed MGU-H sono stati i grandi mali della Rossa, che ha accumulato ben tre ritiri in tre settimane tra il Gran Premio di Spagna e quello dell’Azerbaijan, nel quale anche Carlos Sainz è stato costretto ad accostare per un problema al Brake by Wire. A poco serve ribadiere, ogni domenica, che la monoposto è tornata competitiva e che occorre lodare la squadra per il lavoro svolto. In F1, come in qualsiasi altro sport, occorre fare il risultato.

L’appuntamento di Silverstone diventa ora un crocevia, con la Scuderia modenese che è condannata a vincere per sperare ancora nel mondiale. Verstappen è in fuga e sin qui è stato perfetto, trionfando in tutte le gare dove è arrivato al traguardo, tranne a Monaco dove si è imposto Sergio Perez. In quell’occasione, il campione del mondo ha comunque tenuto dietro Leclerc, ovvero il rivale più temuto, grazie alla pessima strategia del suo muretto.

Ferrari, il motorista fa chiarezza sull’affidabilità

L’affidabilità è ritornata ad essere un tema in questa nuova F1. La Red Bull ha totalizzato ben quattro ritiri, uno in più della Ferrari per cause di problemi tecnici. Il team di Milton Keynes ha avuto fortuna per via del timing dei guasti, visto che Max Verstappen si è fermato per due volte quando era secondo, mentre Charles Leclerc ha perso due vittorie praticamente sicure.

In un campionato tirato, anche questi dettagli fanno la differenza. La domanda che i tifosi si fanno, dopo le fumate di Barcellona e Baku, è una sola: la Ferrari ha risolto i suoi problemi e può tornare alla massima potenza? A tal proposito, ha rilasciato delle dichiarazioni Claudio Lombardi, ex motorista del Cavallino, che si è detto molto fiducioso sull’argomento.

Ecco cosa ha detto a “FormulaPassion.it“: “Quando sei lo sfidante sei costretto spesso a prenderti dei rischi  e l’affidabilità la trovi per definizione. È molto meglio realizzare una vettura veloce che un turbo-diesel che non si rompe mai e che è poco prestazionale e che ti costringe ad inseguire, quello sì che è un problema. Può essere che per un paio di gare la nostra squadra decida di adottare regimi più conservativi in questa congiuntura perdendo qualche cavallo di prestazione, ma poi una volta capito il problema torneranno al livello di prima“.

Secondo le parole di Lombardi, i guai più seri sono stati messi da parte, ma Silverstone ed Austria sono due piste dove la power unit conta molto ed anche pochi cavalli in meno possono fare la differenza in negativo. Tuttavia, in Gran Bretagna non possono e non devono esserci scuse: per continuare a sperare, serve il massimo risultato.