Hamilton ancora in Mercedes nel 2024? Wolff replica alle voci

Soddisfatto dell’attuale line-up il boss Mercedes Wolff sa che il futuro del team è ancora tutto da scrivere. Ecco il suo parere su Hamilton.

Chissà se è vero che, come dice Bernie Ecclestone, ai piani alti di Stoccarda si sono già stancati della flemma di Lewis Hamilton, poco motivato a rimettersi in careggiata dopo un avvio di stagione complicato. Sicuramente, non è da escludere che l’inglese, rimasto scioccato da quanto avvenuto nel gran finale dello scorso campionato, abbia perso l’entusiasmo necessario per combattere e stia continuando a correre più per inerzia, che per vero desiderio.

Lewis Hamilton (Ansa Foto)
Lewis Hamilton (Ansa Foto)

La prossime gare, quindi, potrebbero rivelarsi decisive per il suo domani. In caso di conferma di un trend prestazionale ampiamente al di sotto di quello del giovane Russell, la posizione del sette volte iridato potrebbe essere messa in discussione.

Hamilton dentro o fuori dalla Mercedes?

Interrogato sull’avvenire della scuderia da lui diretta, Toto Wolff ha preferito non cedere al richiamo delle chiacchiere da paddock.  In particolare, alla domanda relativa alla presenza di Ham in gruppo nel 2024, il manager austriaco è trasalito.

Siamo felici di lui e non vi è dubbio che siamo ben messi in prospettiva anno prossimo, ma guardare così oltre mi sembra prematuro. Personalmente non avrei potuto sperare in una formazione migliore“, le sue parole riportata da  formula1news.co.uk. “La sua mentalità è sempre positiva e il modo in cui collabora con George è sorprendente. Nei briefing, ad esempio, si continuano a porre domande a vicenda. Probabilmente se lottassero per la vittoria sarebbe differente“, ha riconosciuto con onestà intellettuale.

Per la prima volta dall’inizio dell’era ibrida nel 2014, la Stella si sta trovando a dover faticare per raggiungere il podio e per adesso rappresenta soltanto la terza forza in campo con 188 punti contro i 304 della Red Bull. Per quanto riguarda il #44, invece, sta evidentemente patendo il talento e la fame del vicino di box, così come una W13 lontana nel disegno dalle sorelle maggiori, o se non altro decisamente più estrema nella concezione.

Se questa difficoltà ad adattarsi alla modernità sarà tale da sconfortarlo e scoraggiarlo a continuare, lo si scoprirà non prima del giro di boa del Mondiale.