L’effetto Sainz si fa sentire in Spagna: ecco cosa sta succedendo

Sainz competitivo con la Ferrari e un Alonso di nuovo forte hanno risvegliato l’interesse per la F1 della Spagna. Ecco cosa vorrebbero.

Un po’ come in passato quando la Spagna aveva due GP, il futuro del Circus potrebbe riservarle qualcosa di analogo. Madrid infatti si è appena fatta avanti per ottenere uno slot nel già fitto calendario della massima serie.

Carlos Sainz, Ferrari (Ansa Foto)
Carlos Sainz, Ferrari (Ansa Foto)

La capitale del Paese si è detta convinta di poter offrire un grande show degno di qualsiasi altra città glamour entrata ultimamente nella lista come Miami, Las Vegas o Jeddah.

Sainz spinge Madrid verso l’ingresso in F1?

Il boom della top class dell’automobilismo seguito al grande investimento nella comunicazione social e nella piattaforma Netflix con la serialità di “Drive to Survive”, ha portato ad un incremento esponenziale dell’interesse del mondo nell’ospitare una gara.

A dar ancora più propulsione alla penisola iberica, il risveglio della Ferrari e la presenza tra le sue fila del pilota locale Carlos Sainz, ancora alla caccia del suo primo successo di tappa, e un redivivo Fernando Alonso, sempre più in palla dal suo rientro in Alpine nella stagione 2021.

Dunque, se il Circuit de Catalunya sarà appuntamento fisso fino al 2026, un altro evento potrebbe affiancarlo. E non si tratta di una voce di corridoio, ma di realtà.

In questi giorni, il ministro della Comunità di Madrid Enrique Lopez ha inviato al CEO del Grande Circo Stefano Domenicali la candidatura formale.

Poter organizzare un evento motoristico tra i più eccitanti del nostro tempo sarebbe un successo per tutti i professionisti, le istituzioni e le aziende coinvolte nello sviluppo della Formula 1“, si legge sulla missiva. “Naturalmente, sarebbe anche una soddisfazione per l’intera regione e per i suoi cittadini“, prosegue il testo che spinge su una volontà concreta.

Vorrei quindi confermare il nostro impegno nei confronti di questo progetto, nonché la nostra disponibilità a firmare gli accordi necessari per promuovere la gara e offrire un grande spettacolo sportivo e di intrattenimento”, la conclusione del testo.

La richiesta madrilena giunge ad un mese di distanza dalle polemiche scoppiate durante il weekend di Barcellona quando i 300.000 spettatori accorsi per tifare i loro beniamini, si sono trovati ad affrontare problemi logistici e di traffico non indifferenti e definiti un po’ da tutti, paddock compreso, come “inaccettabili”.

Al momento la classe regina sta trattando altresì con il Sud Africa. Nei pochi giorni liberi avuti a disposizione tra Baku e Montreal, il patron imolese si è recato a Kyalami per visionare il tracciato, potenzialmente di ritorno nel 2023.