Sainz si sente più forte: le sue parole gasano i tifosi Ferrari

Il secondo posto artigliato in Canada ha dato morale a Sainz, malgrado in Ferrari non abbiano celato la delusione per il mancato successo.

L’avvio di campionato di Carlos Sainz non è stato dei migliori, o almeno, rispetto alle basi poste lo scorso anno le attese erano altre. Qualche errore di troppo tra prove e gare e una buona dose di sfortuna lo hanno portato a tre ritiri nei nove GP finora disputati.  Un vero peccato se si considera che nelle restanti corse non è mai andato al di sotto della quarta piazza.

Carlos Sainz, Ferrari (Ansa Foto)
Carlos Sainz, Ferrari (Ansa Foto)

Purtroppo per lui quel triplo zero sta pesando molto sul suo bilancio e la classifica generale ne è una prova. Quinto con 102 punti contro i 175 di Verstappen.

Sainz ha superato le sue paure

Nonostante al termine del GP del Canada il boss della Rossa Mattia Binotto abbia ammesso la frustrazione per la mancata vittoria da parte dell’iberico, lui, dal canto suo si sente tranquillo, convinto che da qui in avanti potrà sfidare ad armi pari Max, ma soprattutto il vicino di box Leclerc.

Voglio comunque affrontare la situazione corsa dopo corsa, senza pensare al titolo o a cose del genere, concentrarmi sulla pista e vedere se riesco ad ottenere delle buone performance. A Montreal credo di esserci riuscito. Sin dalle libere 1 ho dimostrato di essere molto veloce sia sul giro secco, sia sulla distanza“, ha dichiarato a Motorsport.com il figlio d’arte.

A quanto pare il segreto del madrileno è psicologico. Per qualche ragione dopo Baku si sarebbe sbloccato. “Domenica scorsa ho spinto al massimo senza temere di perdere la monoposto come mi era successo, ad esempio, a Barcellona“, ha svelato. “Abbiamo fatto progressi, modificato alcuni elementi per cercare di renderla più adatta alle mie esigenze e sembra che stia funzionando”.

Apparso più rilassato e confidente nel weekend al Gilles Villeneuve, il 27enne sarebbe ormai vicino a segnare il massimo risultato in un gran premio. “Siamo contenti di come sta guidando e di poter contare anche su di lui“, il commento del manager italo-svizzero a proposito della condotta dell’ultimo arrivato a Maranello.

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Per imporsi in una lotta così serrata come quella contro la Red Bull bisogna essere perfetti per tutto il fine settimana. Forse le qualifiche di Carlos non sono state perfette e questo gli è costato qualcosa, perché trovarsi davanti è diverso dal dover inseguire”, la riflessione finale del dirigente Ferrari, sicuro di aver recuperato il #55 dopo gli intoppi iniziali.