Mercedes, per Silverstone si punta tutto sui nuovi aggiornamenti

Dopo il podio rimediato in Canada, la Mercedes spera nel GP di casa di fare ancora meglio. Ecco cosa ha detto il direttore tecnico.

E’ una stagione sulle montagne russe quella della Mercedes, che è perennemente alla ricerca di un qualcosa che la faccia tornare prepotentemente davanti, o quantomeno più vicina a Red Bull e Ferrari, che nella prima parte di stagione si sono dimostrate le due squadre nettamente più forti di tutta la griglia di F1. Dopo i primi test di Barcellona, la casa anglo-tedesca ha scioccato tutti presentando una monoposto praticamente B con delle pance inedite, che i vertici di Stoccarda hanno definito rivoluzionarie e che avrebbero dovuto dargli un vantaggio evidente. Così non è stato, anzi. E’ cominciato infatti uno dei periodi più duri per il team.

La Mercedes di George Russell (ANSA)
La Mercedes di George Russell (ANSA)

Si è capito subito che qualcosa non andava, non solo dal punto di vista aerodinamico, ma anche meccanico. La W13 si è dimostrata fin da subito nervosa e difficile da settare. Inoltre il porpoising è stato evidente fin dalle prime fasi. Toto Wolff e soci hanno provato immediatamente a invertire la tendenza negativa, ma sono sembrati sempre brancolare nel buio, con una macchina che, a lungo andare, è stata definita prima da Lewis Hamilton come la peggiore mai guidata (anche rispetto alla McLaren del 2009), poi dal boss Mercedes come una “scatola di m***a”. Nonostante questo però la scuderia è terza nel Mondiale costruttori, non a grande distanza dalla Ferrari. E sembra un miracolo.

Mercedes, per Silverstone c’è davvero fiducia?

Nonostante le tante novità portate in pista, finora la W13 ha fatto vedere solo a sprazzi il suo potenziale. Tanto si è fatto sotto il punto di vista degli alettoni, sia anteriori che posteriori, per trovare maggiore bilanciamento aerodinamico, ma anche sul fondo, grande osservato speciale per ridurre quel porpoising che a Baku è diventato così evidente da far uscire Hamilton dalla vettura barcollante. Un particolare questo che ha costretto la FIA a intervenire con una direttiva per “salvaguardare” la salute dei piloti.

A Montreal si è rivisto, dopo Barcellona, qualcosa di interessante sotto il punto di vista delle prestazioni della Mercedes, segno che qualche aggiornamento ha dato i suoi frutti. Rimane però il distacco dai primi, che sono comunque rimasti sorpresi dal passo in avanti della vettura anglo-tedesca. Che ora sogna nel GP di casa, quello di Silverstone, di compiere un ulteriore step in avanti in termini di crescita e avvicinamento al vertice. Anche perché vedere Red Bull, Ferrari e Mercedes lottare insieme sarebbe uno spettacolo ancor più grande.

Il risultato ottenuto a Montreal sembra aver gasato la scuderia anglo-tedesca, che promette battaglia: “Daremo sicuramente tutto. Utilizzeremo nuove parti a Silverstone e cercheremo di portare avanti questo obiettivo – ha detto il direttore tecnico Mike Elliott -. Ci stiamo concentrando sull’ottenere un po’ più di velocità dal pacchetto e dagli aggiornamenti esistenti”. Poi però ha sottolineato: “Dobbiamo anche dire onestamente che al momento siamo un po’ indietro rispetto alle leader Ferrari e Red Bull Racing. E in una gara normale, è dura con loro”, tirando così in ballo le due safety car del Canada.

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Silverstone dovrebbe adattarsi un po’ meglio a noi, come ha fatto il Barcellona. Ma forse possiamo ancora aspettarci una gara un po’ difficile“, ha ammesso Elliott, che dunque ha ribadito come, nonostante tutto, la Mercedes sia una vettura imprevedibile quest’anno. “Ma qualunque cosa accada, faremo del nostro meglio e i nostri piloti faranno lo stesso perché vogliamo vincere di nuovo, per tutta la squadra e anche per tutti i tifosi. Vediamo cosa accadrà”.