Ferrari, elogio da brividi per Sainz: Mattia Binotto lo incorona

Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, ha elogiato la condotta di gara di Carlos Sainz che ha battaglio con Max Verstappen per la vittoria in Canada.

La Ferrari è tornata da Montreal con l’ennesimo risultato utile della concorrenza. La sesta vittoria consecutiva della Red Bull Racing non è una gran notizia per gli uomini di Maranello, ma quantomeno Carlos Sainz sembra essersi ripreso dopo un periodo molto difficile. La stagione era cominciata alla grande con due podi consecutivi, in Bahrain e in Arabia Saudita. Lo spagnolo non sembrava palesare difficoltà alla guida della F1-75, sebbene lo stile non fosse il più adatto alle sue corde.

BInotto Sainz Ferrari (Ansa Foto)
BInotto Sainz Ferrari (Ansa Foto)

Il confronto con Leclerc, invece, si è dimostrato alla lunga impietoso in qualifica e pur di provare a raggiungere il livello del giovane compagno di squadra, Carlos ha cominciato a fare errori banali. Dopo aver concluso nel 2021 con più punti del monegasco, il madrileno ha chiesto a gran voce un’auto in grado di segnare podi e successi ed è stato accontentato. La F1-75 è un’auto valida, non convenzionale, agile e prestazionale. L’auto c’è, ma è venuto a mancare l’apporto costante del pilota. Ad Imola è stato sfortunato, colpito alla prima curva dalla McLaren Daniel Ricciardo, ma in Australia e Spagna ha commesso errori pesantissimi.

Errori che hanno compromesso la classifica costruttori della Scuderia. I problemi di affidabilità e le strategie errate del muretto box hanno completato un quadro non idilliaco. La Rossa ha sperperato un bel vantaggio e avrebbe potuto vincere almeno il doppio delle gare che ha portato a casa con Leclerc. È mancato l’ultimo step che tutti in Ferrari aspettavano da Sainz. Ancora a secco circa le pole e le vittorie, Sainz ha avuto un bella occasione in Canada, ritrovandosi negli ultimi 15 giri con una mescola più fresca rispetto a quella di Verstappen.

L’olandese è stato bravo perché non ha commesso alcun errore alla guida, non lasciando alcuno spiraglio al figlio del Matador. CS55 è salito cinque volte sul podio nel 2022, una in più di Leclerc, ma senza dare l’impressione di poter fare ciò che è riuscito a ventiquattrenne monegasco. Tutto ciò ha portato lo spagnolo ad un nuovo livello di pressione mediatica e psicologica. A differenza degli anni scorsi, Carlos non sta dimostrando quella costanza di rendimento che lo ha reso la prima scelta del Cavallino per il dopo Vettel. Nel 2021 era riuscito nell’impresa di eguagliare un record di Michael Schumacher, chiudendo tutte le gare sotto la bandiera a scacchi e in sole due occasioni fuori dalla zona punti.

Mattia Binotto crede in Sainz

Il rinnovo contrattuale sino al 2024 non ha dato allo spagnolo quella serenità per sfruttare al meglio la chance sulla wing car. Ormai CS55 ha dichiarato che non pensa neanche più al titolo. Il driver è molto lontano in graduatoria. La classifica piloti, infatti, riflette l’andamento delle ultime settimane. Max Verstappen è salito a quota 175, Sergio Perez a 129 e Charles Leclerc a 126. Sainz, grazie al secondo posto di Montreal, è salito a 102 punti. Un distacco consistente dopo 9 Gran Premi. A Monaco Carlos avrebbe potuto vincere per la prima volta in carriera, ma l’impedimento Latifi lo ha separato dal trionfo quando è uscito dai box.

È un anno non facile per il figlio del Matador. Dopo aver sorpreso tutti nella sua prima stagione a Maranello, sono piovute forti critiche sul madrileno. Nel Gran Premio di Miami, Sainz è stato molto criticato perché è incappato in una partenza da incubo, bruciato alla prima curva da Max Verstappen. George Russell su una wing car, nettamente, meno competitiva gli è davanti in classifica piloti. Perez, secondo pilota della Red Bull Racing, è secondo. Oggettivamente lo spagnolo è risultato più altalenante di entrambe le seconde guide degli altri top team.

La Rossa ha già dilapidato un vantaggio consistente e ora non sono più ammessi altri passi falsi. Carlos ha la fiducia del team. Ad AS Mattia Binotto ha dichiarato: “Gara dopo gara, Carlos prende fiducia, migliora la sua guida ed è sempre più veloce. È più felice, più rilassato, sono sicuro che lo dimostrerà nel prossimo Gran Premio. In un certo senso è anche candidato alla vittoria ed è importante che la ‘Scuderia’ sappia che possiamo contare su di lui, sapendo che la domenica sarà fortissimo e un grande concorrente. Non è una sorpresa, nelle prove libere del venerdì abbiamo già visto che Carlos era molto forte ed era vicino alla Red Bull. Sapevamo che poteva combattere. La nostra macchina è competitiva e Carlos sta prendendo sempre più fiducia nella macchina, sta diventando sempre più veloce e questa volta è stato altrettanto veloce, se non leggermente più veloce di Max”.

L’ingegnere di Losanna ha fatto i complimenti a Sainz per la gara in Canada: “Gara forte, buona guida, ha provato di tutto, era molto vicino, possiamo essere molto contenti perché ha sempre più fiducia. Semmai, per vincere in una lotta così serrata con Red Bull e Max devi essere perfetto per tutto il fine settimana. Forse le qualifiche di sabato non sono state perfette da parte di Carlos e questo gli è costato la gara. Essere davanti è diverso dall’inseguire”. Binotto ha dei dubbi su cosa sarebbe potuto accadere senza l’ultima safety car, quando sarebbe dovuto essere Verstappen ad inseguire Sainz: “Per difendersi doveva essere molto veloce in pista, 1:17.3 o 1:17.4. Sarebbe stato molto stretto. Stavamo gestendo la situazione ed è difficile giudicare come sarebbe finita la gara senza la safety car, che ha impiegato anche troppo tempo per uscire”.