MotoGP, l’amara ammissione di Bagnaia dopo l’incidente: fan senza parole

Il pilota della Ducati, Pecco Bagnaia, ha vissuto l’ennesimo weekend da dimenticare della sua stagione. I tifosi non si aspettavano certe parole.

Pecco Bagnaia è una delle grandi delusioni del 2022. Il campionato, ormai giunto al giro di boa, ha sancito che il pilota della Ducati è ancora inesperto per lottare fino alla fine per la conquista di un titolo mondiale. La caduta e la reazione del torinese al Sachsenring hanno sancito il definitivo abbandono al sogno mondiale. Un risultato che rischia di segnare anche gli equilibri interni al box della squadra corse di Borgo Panigale.

Pecco Bagnaia Ducati (Ansa Foto)
Pecco Bagnaia Ducati (Ansa Foto)

Il prodotto dell’Academy di Valentino Rossi è stato supportato nel corso della sua carriera dalla Ducati. Dopo gli anni non esaltanti nel team Pramac, è stato promosso, insieme a Jack Miller, nel team ufficiale. Nella sua prima annata le aspettative erano basse, anche perché il centauro italiano veniva da un sedicesimo posto finale in classifica piloti e soli 47 punti conquistati nel 2020. Nel 2021, invece, ha iniziato in modo altalenante, ma nel finale di campionato ha racimolato 4 vittorie d’autore.

Pecco Bagnaia si era imposto in Italia e in Portogallo e due volte in Spagna, senza, però, insidiare Fabio Quartararo per il titolo. Si era detto che il pilota italiano aveva trovato continuità troppo tardi, quando il francese aveva già un ampio margine in classifica. Nel 2022 le cose sono peggiorate. Troppi errori hanno condizionato la prima parte di campionato di Pecco che ha fatto degli evidenti passi indietro rispetto alla precedente stagione. Gare anonime e prestazioni disastrose lo hanno estromesso dalla lotta al titolo, preceduto in classifica da Enea Bastianini del team Gresini e da Johann Zarco del team Ducati Pramac.

Il compagno di squadra, non ha fatto di meglio, essendo a pari punti di Bagnaia. Inutile girarci intorno, la Ducati ancora una volta non ha in sella un centauro esperto, regolare e affidabile per insidiare il leader della classifica. Un tormentone iniziato dal dopo Casey Stoner e che, a distanza di 15 anni, prosegue nonostante i tanti centauri selezionati dal management dei Borgo Panigale. Pecco avrebbe dovuto essere il primo competitor di Fabio Quartararo per la corona iridata 2022. Le cose sono degenerate quasi subito. Pecco non si sente un tester e lo ha detto, esplicitamente, alla squadra dopo il primo GP. Zarco, però, seguendo alla lettera le indicazioni degli ingegneri Ducati, gli è davanti in classifica.

C’è, sicuramente, una componente tecnica ad aver tolto fiducia al piemontese. Il feeling con la Desmosedici GP22 non è straordinario, come con la moto dello scorso anno, ma Bagnaia ci sta mettendo anche molto del suo, con atteggiamenti che non tranquillizzano l’ambiente. Il classe ‘97 è scivolato dopo pochi chilometri e ha dato la colpa, inizialmente, alla mescola posteriore della Desmosedici GP-22. Il pilota è stato calmato nei box, ma le scene hanno fatto il giro del mondo. Fabio Quartararo, dal canto suo, ha vinto e allungato in graduatoria, dimostrando di avere una marcia in più.

Le parole di Pecco Bagnaia

Una domenica da dimenticare per il pilota italiano. Zarco e Bastianini sono avanti in classifica e Jack Miller, nonostante un long lap penalty, ha concluso sul terzo gradino del podio in Germania. “Ancora una volta Fabio ha dimostrato di essere più completo di me – ha detto apertamente Bagnaia nel dopo gara ai microfoni di Motorsporttotal.com – devo finire le gare. Lui è sempre davanti e non sbaglia. Forse la sua moto lo aiuterà a evitare errori. Non lo so”.

Ancora un riferimento alla moto e una amara considerazione sul rivale. “Il binomio Fabio e Yamaha è forte in termini di time attack e passo gara. Anche lui non sbaglia mai. Ecco perché è un pacchetto più completo. Ho già quattro numeri zero”, ha aggiunto Pecco. Fabio ha messo una serie ipoteca sul titolo, anche perché Aleix Espargaró ha dimostrato di essere un osso duro su alcune piste, ma non è in grado di tenere il passo del centauro di Nizza nell’arco di una intera stagione.  “E’ campione del mondo e uno dei migliori piloti di tutti i tempi – ha riconosciuto con un pizzico di invidia – vuole vincere le gare. Come Marc Marquez, Valentino e Casey. I grandi piloti cercano di farlo”.

El Diablo, prima di tutto, è un pilota costante e già rimanere in piedi, di questi tempi in MotoGP, rappresenta un quid in più. La gara di Bagnaia è durata poche tornate. In Catalogna è stato sfortunato, colpito alla prima curva dal giapponese Nakagami, ma non è la prima volta che Bagnaia non si dimostra all’altezza del ruolo che gli richiede la Ducati. Vi sono domeniche dove è imprendibile, ma non bastano sporadiche super prestazioni.

Avevo due piani. Il primo piano era essere davanti e attaccare. Il secondo piano era quando Fabio era davanti. Nei primi due giri non sono riuscito a sorpassarlo. Volevo essere furbo e lasciare che Fabio scappasse fino a un secondo. Ho poi voluto attaccare nella seconda parte di gara perché lui era con la gomma media posteriore e io con quella dura. Penso che sarebbe stato difficile per la gomma media mantenere un ritmo costante. Il nostro potenziale era lì – ha spiegato Pecco – sto cercando di ripetere nella mia mente quello che è successo, ma non riesco a spiegare la caduta. Non so perché. Certo, la caduta è avvenuta perché ho fatto un errore. Ma questa situazione è molto difficile da capire. Quando guardo i dati, è impossibile da capire. Mi arrabbio perché non riesco a spiegarmi”.