Leclerc, duro attacco alla FIA: il monegasco non accetta la direttiva

Charles Leclerc se l’è presa con la FIA per la direttiva tecnica imposta sul porpoising. Ecco le parole del monegasco dopo il Canada.

Per la Ferrari il 2022 si sta trasformando dal grande sogno ad un’annata complicata. Tutti si erano illusi visto lo splendido inizio di stagione, con Charles Leclerc lanciato in fuga mondiale dopo le due vittorie ottenute in Bahrain ed in Australia. La Red Bull sembrava davvero al tappeto, con Max Verstappen costretto al ritiro nelle due tappe in cui il ferrarista aveva portato a casa il bottino pieno.

Leclerc (ANSA)
Leclerc (ANSA)

Da Imola in poi però, la RB18 ha totalmente cambiato pelle, infilando una striscia positiva di sei vittorie consecutive. Il record assoluto per il team di Milton Keynes è di nove affermazioni filate, ottenuto da Sebastian Vettel nella seconda parte del 2013, tra il Gran Premio del Belgio e quello del Brasile.

Il talento di Verstappen e la forza della squadra di Christian Horner promettono grandi sofferenze per la Ferrari e Leclerc, il quale sembra davvero l’unico che ancora crede alla vittoria del titolo mondiale. Le dichiarazioni di Mattia Binotto rilasciate negli scorsi giorni fanno molto pensare, ed i tifosi scalpitano.

Leclerc, duro commento alla direttiva della FIA

La FIA ha imposto una direttiva tecnica che diverrà effettiva dal Gran Premio di Gran Bretagna, in programma la prossima settimana a Silverstone. Charles Leclerc è apparso in netto disaccordo, mentre la Mercedes è quella che ne beneficierà maggiormente visti i grandi problemi di porpoising accusati sin qui.

Alla vigilia del Gran Premio del Canada, la FIA ha rilasciato una nuova direttiva tecnica in risposta al porpoising che aveva causato disagio a numerosi piloti a Baku, spingendo molti di loro a chiedere l’intervento della FIA. George Russell della Mercedes ha dato il via avvertendo che se non fosse stata intrapresa alcuna azione si sarebbe verificato un incidente importante.

La FIA ora guarderà molto attentamente il fenomeno del porpoising, nel tentativo di garantire che le squadre applichino alla perfezione le regole, portando in pista le vetture in una configurazione sicura, il che potrebbe includere la necessità di alzare l’auto di 10 mm  qualora le nuove norme venissero violate.

La Ferrari ha subito la sua giusta dose di porpoising nella prima parte di stagione, anche se non ha influito sulle loro prestazioni viste le due vittorie ottenute e la seconda posizione nel mondiale costruttori. Secondo Leclerc, ciò è dovuto al buon lavoro della Ferrari per annullare quel problema, e quindi con questa direttiva ora pubblicata tutto il lavoro svolto sin qui potrebbe rivelarsi quasi nullo.

Da un lato, ovviamente capisco il punto di George perché quando vedi lui e Lewis uscire dalla loro macchina dopo Baku, è molto brutto“, ha detto Leclerc ad “Autosport“. “Probabilmente puoi sentire il dolore che Lewis sta attraversando in questo momento e questo non è accettabile“.

Ma d’altra parte, non si può nemmeno sottovalutare la quantità di lavoro che è stata fatta negli ultimi mesi dai team per affrontare effettivamente questi problemi. Questa è stata la nostra priorità principale sin dalla prima volta che abbiamo provato queste auto. Abbiamo lavorato per superare questi problemi. Penso che il miglioramento sia stato enorme e ora tutto il lavoro che abbiamo fatto, lo mettiamo semplicemente nel cestino perché ovviamente c’è forse una squadra che sta lottando più di altre?“.

Il mio punto di vista è molto chiaro su quanto sta accadendo. Come ho già detto capisco la Mercedes e so quanto fastidioso sia il problema del pompaggio, ma tutti hanno lavorato duramente per far rendere al meglio la propria vettura. Questa direttiva rischia di compromettere quanto fatto sin qui e francamente non lo trovo giusto. Vedremo cosa succederà, ma il cambio di regole in corsa non fa bene allo sport“.