Perez ko in Canada: cosa è successo al pilota Red Bull

Il GP di Perez non è durato lo spazio di pochi chilometri. Il talent scout Red Bull Marko svela cosa ha fermato il messicano, vincitore a Monaco.

Forte di sette vittorie nelle nove gare finora disputate la Red Bull svetta ancora nella classifica costruttori con un margine importante di 304 punti contro i 228 della Ferrari, eppure dal Canada il team austriaco non può andare via con il sorriso.

Sergio Perez, Red Bull (Ansa Foto)
Sergio Perez, Red Bull (Ansa Foto)

Ancora una volta l’affidabilità ha fermato una delle sue vetture facendo un regalo ai rivali. Cominciato male nello snodo cruciale delle qualifiche, il weekend di Sergio Perez è finito peggio.

Perez fuori dal GP di Montreal: ecco il motivo

Autore di un errore nella seconda fase delle qualifiche quando ha perso il controllo della sua RB18 finendo contro le barriere e quindi incastrato nelle protezioni, Checo è scattato dalla tredicesima piazza, ma in gara, dopo meno di una decina di giri era già fermo. In questo caso non per colpa sua per una défaillance della monoposto.

Dall’on-board mostrato dalle tv relativo alla tornata 8 del messicano è parso subito chiaro che non si trattasse di una questione di motore. Una sensazione confermata all’emittente ORF dal consulente della scuderia di Milton Keynes Helmut Marko.

E’ saltato il cambio. Era ormai a fine vita, ma avrebbe dovuto resistere“, ha ammesso rammaricato il 79enne. “Sospettiamo quindi sia stato compromesso dall’incidente del giorno prima sebbene l’impatto non abbia coinvolto direttamente quelle parti“.

E’ stato un peccato, tuttavia come Leclerc ha dimostrato, nel traffico è sempre difficile rimontare, anche se si possiede un’ottima vettura“, ha poi cercato di rendere meno amora lo zero.

Per quanto concerne Verstappen, invece, primo dall’inizio alla fine senza troppi grattacapi l’ex driver di Graz ha spiegato che l’unica preoccupazione è arrivata dai freni.

Abbiamo dovuto prestare attenzione alla loro temperatura. Nello specifico, nella prima fase del gran premio, eravamo al limite sia per quanto concerne i dischi, sia per le pastiglie“, ha spiegato tutto sommato soddisfatto dell’esito del fine settimana canadese, che ha comunque rafforzato la leadership dell’olandese tra i piloti.