Russell felice dell’intervento della FIA: ecco cosa ha dichiarato

A Montreal la Federazione controllerà le auto per toccare con mano i problemi provocati dal porpoising. Russell tira un sospiro di sollievo.

Come la FIA ci ha abituato negli ultimi anni, non appena si crea del malcontento per qualche sua azione, lei cerca subito di metterci una pezza, innescando ulteriori polemiche. Ormai non si contano più le volte in cui, dall’oggi al domani, ha cambiato le carte in tavola. In questo caso specifico, però, possiamo dire che il suo intervento immediato è positivo.

George Russell, Mercedes (Ansa Foto)
George Russell, Mercedes (Ansa Foto)

Al di là di tutto, essere sottoposti a continui saltellamenti potrebbe provocare danni permanenti alla già ampiamente sollecitata schiena dei piloti.

Ecco perché in Canada, a partire dalle prime prove libere i commissari federali diretti da Nicholas Tombazis controlleranno i dati telemetrici delle monoposto  per verificarne frequenze e oscillazioni.

La Mercedes, quindi, è riuscita a farsi ascoltare, ma non è scontato che le informazioni provenienti dalla W13 faranno emergere quanto da Toto Wolff e soci sperato.

Russell felice della risposta della Federazione

Intanto, appena arrivato a Montreal George Russell ha dichiarato di essere rimasto piacevolmente sorpreso dalla prontezza con cui l’ente che governa sportivamente il Circus si sia mosso dopo le problematiche emerse in Azerbaijan.

E’ incoraggiante che si siano mossi immediatamente evitando di prendere decisioni politiche o di far passare settimane o mesi per cambiare la situazione”, ha sostenuto a Sky Sports F1. “Le questioni di sicurezza vanno risolte il prima possibile. Credo sarà positivo per tutti“.

A Baku la Stella era stata accusata di aver tirato su un polverone per la questione porpoising soltanto per agevolare la modifica delle regole e così avvantaggiarsi. Un’opinione che il #63 non condivide per nulla.

Quando c’è un ritocco alla normativa non sai mai se potrà andare a tuo favore“, ha giustamente riflettuto. E in effetti, proprio l’analisi dei federali potrebbe portare a conseguenze negative per le Frecce d’Argento. In caso la vettura fosse ritenuta pericolosa verrebbe squalificata.

Ad ogni modo per il driver di King’s Lynn qualcosa di importante andava fatto, perché il fine settimana azero a suo avviso è stato “insostenibile“.

Del medesimo avviso il francese dell’Alpha Tauri Pierre Gasly. “Sono contento che la vicenda sia stata presa seriamente, in quanto tutti quegli impatti creano dolore e rigidità alla schiena“, ha argomentato.