L’aria condizionata in auto può farci prendere la multa? Ecco la verità

Il caldo estivo incombe e a volte l’aria condizionata è vissuta come una salvezza. Eppure in macchina potrebbe comportare una multa.

Con l’arrivo della bella stagione e del caldo a tratti insopportabile, specialmente quando si sale su un veicolo che è stato fermo a lungo, il condizionatore diventa una sorta di migliore amico.

Aria condizionata (AdobeStock)
Aria condizionata (AdobeStock)

Tuttavia, in tempi recenti ha cominciato a circolare sul web la notizia, secondo cui godere di un po’ di refrigerio nel proprio abitacolo può portare ad una multa salata. Addirittura pari a 444 euro. Sul web si dice che sarebbe stata introdotta dal governo Draghi per diminuire i consumi energetici a causa del conflitto tra Russia e Ucraina. Ma è veramente così?

Auto e aria condizionata: quando si rischia la multa

Effettivamente esiste una normativa europea che ne regola l’utilizzo. E’ stata introdotta nel 2007 e definisce il divieto soltanto quando la vettura è ferma.

Secondo il comma 7-bis dell’articolo 157 del Codice della Strada è proibito mantenere attiva la climatizzazione quando si scende dalla macchina o comunque quando non si è in movimento, fatto salvo per uno stop momentaneo come ad un semaforo, o per far salire e scendere brevemente le persone.

In caso di infrazione, “la sanzione amministrativa comporta il pagamento di una somma da € 223 a € 444”. Una cifra aumentata nel corso degli anni, visto che, inizialmente era fissata tra i 41 e i 168 euro. Nel 2014 si è avuto un primo innalzamento con il passaggio da un minimo di 218 euro ad un massimo di 435, quindi l’ulteriore maggiorazione di cui abbiamo parlato.

Ogni Paese però ha deciso di adattare la norma alle proprie esigenze. Nel Regno Unito, il condizionatore acceso quando non si è in marcia costa 20 sterline. In Spagna anche 100 euro.

Dunque, in sintesi, l’aria condizionata non può essere mantenuta attiva in caso di sosta. Ciò significa che l’autovettura è ferma per un breve o lungo periodo e il conducente, perlopiù, non è presente.