Schumacher ora rischia il posto in F1? Arrivano parole durissime

Il futuro di Schumacher in F1 è in pericolo. Alla Haas non sono contenti di lui e il team principal Steiner gli ha già dato un aut aut.

Nel 2021, sua stagione di debutto nel Circus, Mick Schumacher ha raccolto zero punti, ma al contrario ha segnato un record. Nessuno come lui ha accumulato tanti danni. La cifra raggiunta, stando almeno ai conti diffusi a fine campionato, si aggirava sui 4,9 milioni di euro. Numeri importanti che di certo non avranno reso felice la dirigenza.

Mick Schumacher (Ansa Foto)
Mick Schumacher (Ansa Foto)

Il bello o il brutto, a secondo delle prospettive, è che il 2022 del tedesco è partito con lo stesso piede, se non peggiore. In poche parole, non ha imparato dai suoi errori, anzi malgrado la maggiore esperienza, li ha amplificati.

In sette gare ha letteralmente distrutto la sua vettura almeno in un paio di occasioni. L’ultima proprio nel recente appuntamento di Montecarlo. E’ ancora nella mente di tutti il botto che ha spezzato a metà la sua VF-22. Un crash spaventoso che ha lasciato col fiato sospeso paddock e piloti, nonché obbligato la Haas ha ricostruire praticamente dalla base la monoposto.

Schumacher a rischio per il 2023

La differenza di prestazioni tra il figlio di Michael e Kevin Magnussen, rientrato in F1 dopo un anno trascorso in America nell’IndyCar, si sta rivelando impietosa. Da subito il danese si è dimostrato competitivo e capace di lottare per la top 10 o addirittura la top 5. Lui invece lo abbiamo visto poche volte muoversi dalla parte bassa della griglia.

Un realtà dura da digerire per l’iridato F2 2020, probabilmente portato a sbagliare a causa dell’ansia e della paura di mal figurare.

Purtroppo però questa catena di svarioni e annessi disastri potrebbe significare un’uscita anticipata dalla classe regina. Chi può mai investire su qualcuno che scassa in continuazione l’auto senza dare nulla di positivo in cambio se non un po’ di pubblicità legata al cognome?

Potrà pure essere un discorso brutale, ma fila. E Gunther Steiner, responsabile della scuderia americana lo ha detto chiaro e tondo. Se la condotta non verrà corretta in tempi brevi, a fine Mondiale sarà addio con il 23enne.

Non è possibile continuare in questo modo e lui lo sa“, ha dichiarato a Motorsport.com il manager di Merano. “Prima o poi finirà ancora a muro e sicuramente non è il massimo. Inoltre se ti schianti non porti a casa risultati. Anche per questo per il suo avvenire ci sono diverse cose da sistemare“.

Dopo il crash nel Principato, tra i vertici e Schumi Jr. c’è stato un colloquio. A complicare la sua posizione il budget cap che non consente di spendere oltre 140 milioni di dollari e altresì un calendario serrato che impedisce di produrre tanti pezzi di ricambio.

Evitando la ramanzina pubblica per non mettere ulteriore pressione su un ragazzo in evidente difficoltà emotiva, il 57enne ha tuttavia evidenziato come la rincorsa alle riparazioni influenza negativamente gli aggiornamenti che, di conseguenza vengono sacrificati. “Alla luce della situazione attuale dovremo cercare il modo per risparmiare da qualche parte“, ha infine ammesso senza entrare nel dettaglio.