MotoGP, Yamaha non teme più Ducati: ecco il vero contendente

La vittoria di Fabio Quartararo nel GP di Catalogna ha sancito delle gerarchie chiare in MotoGP. Bagnaia sembra già fuori dai giochi per la corona iridata.

Fabio Quartararo lo aveva annunciato alla vigilia e ha mantenuto la promessa. A Barcellona si sarebbe vista un grande Yamaha e il nativo di Nizza è riuscito a dominare la corsa dal primo all’ultimo giro. Non c’è stato nulla da fare per la concorrenza. Pecco Bagnaia è stato scaraventato a terra dalla Honda di Takaaki Nakagami al primo giro. Il torinese è stato sfortunato, così come Alex Rins su Suzuki, ma il rendimento è stato al di sotto delle aspettative nel 2022.

MotoGP Yamaha (LaPresse)
MotoGP Yamaha (LaPresse)

La pressione ha giocato un brutto scherzo alla squadra di Borgo Panigale. Partiti con l’obiettivo di portare, finalmente, a casa il doppio riconoscimento iridato, sfatando il mito di Stoner, la squadra ha disatteso i proclami della vigilia. La Yamaha, invece, lavorando sotto traccia, ha risolto i problemi che affliggevano il campione del mondo nelle prime uscite stagionali. Il feeling con la M1 è iniziato a migliorare per il diavolo francese che è tornato a guidare nel suo stile.

Il rinnovo contrattuale rappresenta una svolta per la casa di Iwata che potrà fare affidamento sulle performance del migliore centauro, al momento, della griglia per altre due stagioni. El Diablo si è lasciato convincere dal progetto tecnico 2023 che dovrebbe rappresentare un ulteriore step in avanti sul piano motoristico. La squadra ha seguito le dritte di Quartararo, implementando il reparto di sviluppo della moto del prossimo anno. Nel Paddock quasi tutti considerano Fabio Quartararo il grande favorito per bissare il titolo del 2021.

Alle spalle del campione, vi è un solo pilota che potrebbe impensierirlo nelle prossime tappe. Aleix Espargaró, già vincitore del Gran Premio di Argentina, è l’unico che a livello di costanza può sfidare Fabio Quartararo. Il clamoroso errore nella tappa iberica, lo ha allontanato in classifica, avendo chiuso la gara al quinto posto. Il francese della Yamaha ha 147 punti, ventidue in più dello spagnolo dell’Aprilia. La casa di Noale è cresciuta tantissimo nel corso della stagione, dimostrando di poter insidiare i top rider della MotoGP.

MotoGP, aggrappati alla perseveranza di Aleix

L’irregolarità di Enea Bastianini e Pecco Bagnaia, rispettivamente, sulla Desmosedici GP21 e GP22, non rappresentano più la principale minaccia per Fabio Quartararo. Il margine in classifica è ampio. Recuperare 50 e passa punti ad un campione che non cade quasi mai, sa già di mission impossibile per tutti i ducatisti. L’unico pilota che potrebbe impensierire Fabio, salvo stravolgimenti improvvisi, sembra Aleix. In Yamaha cercano di mantenere la calma, ma il passo in avanti compiuto dal francese è stato importantissimo nell’economia del campionato.

Massimo Meregalli, team manager della Yamaha, intervistato da Marca si è, leggermente, sbilanciato su Fabio Quartararo best rider 2022. “Non lo dico, ma credo di sì. Il weekend per noi, sicuramente, è stato perfetto. Mancava solo Franco (Morbidelli), ma quando siamo arrivati ​​avevamo già fatto l’annuncio del rinnovo per Fabio, poi abbiamo rinnovato con il principale sponsor Monster, poi abbiamo vinto Barcellona e Mugello, per noi, erano due circuiti dove pensavamo di dover ridurre al minimo le perdite. Invece, alla fine, si guadagnano punti ed è importante. Cerchiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per lavorare nel miglior modo possibile. Nonostante non avessimo novità nei test, volevamo continuare a migliorare perché lui, in questo momento, è molto determinato, ha molta fiducia in ciò che la moto gli trasmette e dobbiamo spremere questa situazione”, ha spiegato il manager italiano.

Meregalli ha spiegato che la Yamaha ha un leggero vantaggio in curva rispetto alla Ducati. Le Desmosedici sono, in ogni caso, velocissime e più facili da guidare. Tantissimi piloti della casa di Borgo Panigale di MotoGP riescono ad arrivare sul podio, ma manca quel campione in grado di fare la differenza. Manca ciò che, al momento, si tengono stretti nel box Yamaha. Fabio Quartararo sta annichilendo gli altri piloti che guidano la M1, ma alla fine la casa di Iwata ha, comunque, la chance di riconfermarsi al vertice con il suo alfiere di riferimento. La Yamaha è una moto stabile e performante nelle mani del francese.

La attenzioni per tutti questi motivi sono, oramai, rivolte all’Aprilia e ad Aleix Espargaró. “Quello che sta facendo Aleix è davvero un buon lavoro perché anche se domenica ha fallito, era sul podio. Lui, in questo momento, riesce a gestire bene la gara, come al Mugello, dove non è andata bene, ma ha superato quelli che doveva sorpassare e, alla fine, in tutte le gare riesce a fare punti. A fine stagione ci sarà. Già l’anno scorso iniziò ad essere costante per completare tutte le gare. Anni fa cadeva, ma dall’anno scorso ha fatto un enorme passo avanti in termini di costanza nelle sue prestazioni e quest’anno ancora di più”, ha concluso Massimo Meregalli.