Marko difende Verstappen: parole che non faranno felice Perez

Il rinnovo a sorpresa di Perez e le recenti dichiarazioni del boss Red Bull Horner hanno fatto tremare Verstappen, ma arrivano rassicurazioni.

Dopo il successo di Montecarlo le quotazioni di Sergio Perez sono salite in maniera esponenziale. E non solo a livello di stima nei suoi confronti da parte del team, ma anche per quanto concerne la classifica generale visto che attualmente il driver di Guadalajara è terzo con 110 punti contro i 116 di Leclerc e i 125 di Verstappen. Un gap recuperabile che lo inserisce nella lotta per il Mondiale, come lo stesso Christian Horner aveva sottolineato nel Principato.

Max Verstappen (Red Bull Twitter)
Max Verstappen (Red Bull Twitter)

L’annuncio della sua permanenza in scuderia fino al 2024 ha quindi dato ulteriore forza alla sensazione che a Milton Keynes credano molto in lui e nelle sue capacità di portare sempre e comunque a casa un buon bottino grazie ad un’innegabile costanza.

Marko tranquillizza il “cocco” Verstappen

Quasi rispondendo a quanto sostenuto dal manager britannico, secondo cui d’ora in avanti i due piloti avranno pari opportunità, Helmut Marko è tornato sull’episodio avvenuto al Montmelo quando Checo non aveva gradito di essere tato sacrificato a favore del campione in carica.

In quell’occasione c’era stato un cambio di strategia perché il DRS di Max non funzionava. E dopo il cambio gomme il suo passo è diventato insostenibile per Perez“, ha argomentato ad Formel1.de facendo i dovuti distinguo con quanto avveniva in Mercedes tra Hamilton e Bottas dove a suo avviso venivano impartiti veri e propri ordini di scuderia

Addentrandosi nella tematica del rinnovo con il 32enne, il cacciatore di talenti ha spiegato che l’avvicinamento prestazioni con quelle del figlio d’arte è stato decisivo.

E’ chiaro che il nostro obiettivo è il titolo costruttori. Dal punto di vista finanziario un simile traguardo porta un bonus all’intero staff, di conseguenza è importante poter contare su una line-up competitiva“, ha evidenziato l’ex corridore di Graz, convinto in ogni caso che non assisteremo mai a repliche del 2016, quando ci fu un testa a testa finale tra i due portacolori della Stella Ham e Rosberg.

Quest’anno l’olandese non è giunto alla bandiera a scacchi in due occasioni. In entrambi i casi stava occupando la seconda piazza. Dunque con 36 lunghezze in più avrebbe un vantaggio maggiore ora“, ha aggiunto il 79enne lasciandosi andare ad una constatazione che ben fa comprendere quale sia il riferimento del garage austriaco. “Sebbene Sergio stia facendo un’ottima stagione, in termini di velocità non c’è confronto“.