Ducati e Ferrari, destini incrociati a Barcellona: qualcosa non va

La tappa di Barcellona, disputatasi a poche settimane di distanza, rischia di essere decisiva per le sorti di Ferrari e Ducati.

Il giorno dopo Barcellona per i tifosi italiani la sensazione è ancora più amara di quella vissuta a caldo. La possibilità di vedere riaprirsi il Mondiale è svanita nell’arco di otto giri, durante i quali per i colori italiani (vedi Ducati e Aprilia) è successo tutto quello che non doveva accadere. Con Fabio Quartararo che è andato in fuga e dietro invece i principali antagonisti che a poco a poco sono stati messi ko da vicissitudini varie, che hanno reso la giornata per il pilota francese, campione del mondo in carica, davvero da ricordare.

Bagnaia ed Espargarò a Barcellona (ANSA)
Bagnaia ed Espargarò a Barcellona (ANSA)

Per il francese è stato quasi un colpo da Mondiale, perché in un solo GP ha praticamente messo a distanza di sicurezza gli uomini più pericolosi con i quali stava battagliando, Enea Bastianini e Pecco Bagnaia, che ora sembrano avere davvero non molte chance di poter ricucire il gap con la vetta della classifica.

Ducati e Ferrari: un GP, un destino (forse) uguale?

Fa specie pensare però che il circuito del Montmelò sia stato così duro con i colori italiani nell’arco in pratica di due settimane. Da una parte la Ferrari, dall’altra la Ducati, due rosse che hanno visto rompersi l’incantesimo sul più bello, con il vento che improvvisamente è ruotato in favore degli avversari. I ko di Charles Leclerc e Pecco Bagnaia sono simili non nella dinamica (uno ha rotto quando era saldamente in testa, l’altro è uscito di scena alla prima curva per un errore altrui) ma solo dal punto di vista del risultato. Così come sono diverse, forse, le conseguenze.

Da una parte Leclerc e la Ferrari hanno accusato in maniera forte il colpo, che poteva essere riscattato una settimana dopo a Montecarlo ma sappiamo tutti come è andata, con l’errore ai box che ha tolto un’altra vittoria scontata al monegasco. Ma proprio l’appuntamento di Barcellona è stato un possibile turning point della stagione, con il passaggio in testa di Max Verstappen. Dall’altra invece troviamo una Ducati che contava di uscire da Barcellona con punti pesanti per la classifica, con Bagnaia che sperava di ridurre ancora il gap con Quartararo. Così invece non è stato, anzi: ora la classifica dice +66 dal francese e Mondiale che, al contrario della Ferrari, rimane ancora molto aperto.

La tappa catalana racchiude in se forse le speranze più importanti che Ducati e Ferrari avevano in questo inizio di stagione, ma vuoi per un motivo, vuoi per un altro, la fortuna ha deciso di voltare le spalle in maniera brusca a entrambe. Ovvio che i tifosi sperano che a tutto si possa rimediare nei prossimi GP, ma la sensazione comune è quella di aver visto scivolare via tra le dita un’opportunità importante, di quelle che capitano poche volte nell’arco di una stagione. E gli avversari, da Verstappen a Quartararo, non solo hanno incassato il regalo, ma rischiano di farlo fruttare in maniera importante a loro favore. Allora verrebbe da chiedersi: a quando un regalo in proprio favore? La fortuna, si sa, aiuta gli audaci. E quindi osate, Ducati e Ferrari.