Ferrari, Red Bull e Mercedes unite in una battaglia: ecco di cosa si tratta

Ferrari, Red Bull e Mercedes concordano su un tema molto importante della F1: le tre scuderie top mandano un messaggio molto chiaro ai vertici e agli altri team.

In Formula 1 tra gli argomenti più chiacchierati c’è sicuramente il budget cap, ovvero il limite di spesa imposto per ciascuna squadra del campionato. Per il 2022 ci c’è un tetto di 140 milioni di dollari, ma c’è chi spinge per aumentarlo.

Mattia Binotto e Christian Horner
Mattia Binotto e Christian Horner (Foto LaPresse)

Ferrari, Red Bull e Mercedes vorrebbero un adeguamento della cifra a causa dell’inflazione che si è generata in questo periodo. L’aumento dei costi per i trasferimenti delle scuderie si sta rivelando un problema. Anche la McLaren si è detta favorevole ad introdurre dei correttivi rispetto a quanto stabilito prima dell’inizio del campionato.

Ross Brawn, direttore sportivo della F1, ha ammesso che qualcosa va rivisto e che andrà trovata una soluzione perché l’inflazione in crescita è un fattore che va assolutamente considerato. L’energia e le materie prime hanno prezzi che sono saliti e dunque sarebbe opportuno intervenire. Team come Alpine, Alfa Romeo, Haas e Williams sono contrari.

Budget Cap F1: la posizione di Ferrari, Red Bull e Mercedes

Mattia Binotto è stato chiaro nell’esprimere la posizione della Ferrari sull’argomento budget cap: “Non ci sarà modo per restare sotto il tetto di spesa. Sono abbastanza certo che a un certo punto andremo oltre. Nel regolamento c’è una soglia del 5% che puoi superare – riporta Sky Sports – e che viene considerata violazione minore. Non sappiamo che sanzioni sarebbero previste. Licenziare persone non sarebbe una scelta giusta”.

Christian Horner della Red Bull è andato ancora più nel dettaglio nello spiegare perché serva un adeguamento del budget cap: “Quando ci eravamo accordati, nessuno poteva prevedere cosa sarebbe successo nel mondo e l’inflazione. Vediamo con la logistica e i costi energetici cosa sta capitando. La FIA deve intervenire a breve, anche perché l’inflazione continua a crescere”.

Il team principal britannico ha dichiarato che non vuole che la F1 diventi in campionato mondiale di contabilità piuttosto che uno tecnico e sportivo. Chiede che la Federazione si muova per aumentare il limite prestabilito, anche perché diverse squadre probabilmente lo supereranno.

Anche Toto Wolff della Mercedes ha detto la sua opinione sul chiacchieratissimo tema e si schiera con i suoi colleghi: “Non dovrebbe esserci una contrattazione per aumentare il budget cap, ma siamo in una situazione eccezionale. C’è l’inflazione sopra il 7%. I prezzi dell’energia a Brackley sono triplicati e anche i costi del trasporto. C’è uno scenario di forza maggiore provocato da una guerra e nessuno poteva prevedere l’aumento dei prezzi. Va trovato un compromesso con le squadre contrarie”.

Ferrari, Red Bull e Mercedes dovranno convincere Alpine, Alfa Romeo, Haas e Williams a rivedere la loro posizione. Tuttavia, sembra che trovare un accordo sia molto complicato in questo momento.