Yamaha, Ezpeleta svela le carte sul team satellite: ecco cosa accadrà

Carmelo Ezepeleta ha parlato del team satellite Yamaha e della vicenda Suzuki: idee chiare sulle due posizioni che resteranno libere.

Nel corso del Gran Premio del Mugello il team RNF di Razlan Razali e Aprilia hanno annunciato la nuova collaborazione a cominciare dalla prossima stagione, con un contratto biennale rinnovabile per i successivi due. La squadra del boss di origine malese ha chiuso la collaborazione con la Yamaha che va avanti dal 2019, portando all’esordio in classe regina Fabio Quartararo, in breve tempo divenuto campione del mondo con il team factory.

Carmelo Ezpeleta (foto Ansa)
Carmelo Ezpeleta (foto Ansa)

Ma dal prossimo anno in griglia vedremo solo due Yamaha M1, un evento inedito per la Casa di Iwata dall’inizio dell’era dei quattro tempi. Ci saranno solo Franco Morbidelli e Fabio Quartararo, anche se il condizionale è d’obbligo, visto che il francese ancora non ha firmato ma dovrebbe presto arrivare l’annuncio ufficiale del rinnovo di contratto. Mentre il pilota della VR46 Academy sembra in dubbio sulla continuità visti i risultati deludenti che ha raccolto nella prima parte di questo campionato.

Yamaha e il futuro in MotoGP

In una intervista concessa all’edizione spagnola di Motorsport.com, Carmelo Ezpeleta fa sapere che questa “anomalia” della Yamaha durerà ben poco. L’anno prossimo la Yamaha avrà solo due moto, nelle stagioni seguenti non credo proprio”. Parole che lasciano presagire come qualcosa si stia già muovendo dietro le quinte per il 2024, quando Lin Jarvis cercherà di avere un nuovo team satellite. E tutti gli indizi sembrerebbero portare alla VR46 di Valentino Rossi, sebbene sia legato a Ducati fino alla fine del 2024.

Il boss della Dorna ha lasciato intendere che al momento non intendere sostituire obbligatoriamente le due selle che lascerà vacanti l’addio di Suzuki. “Per noi 20 moto sono già sufficienti per il campionato, quindi 22 è il numero ideale”. Nessuna squadra satellite prenderà il posto della Casa di Hamamatsu, ma verrà lasciato un piccolo vuoto che potrà essere colmato in futuro da qualche costruttore interessato ad entrare in classe regina.

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Sulla vicenda Suzuki Carmelo Ezpeleta ha inoltre fatto sapere di aver incontrato i vertici aziendali per decidere la giusta soluzione per la rescissione anticipata del contratto firmato l’anno scorso, che impegnava la Casa giapponese a restare in MotoGP fino al 2026. “Stiamo trattando con Suzuki e abbiamo un accordo di principio che deve essere firmato”.