Alonso e Hamilton di nuovo ai ferri corti: l’ex F1 vuota il sacco

Il pilota anglocaraibico della Mercedes, Lewis Hamilton, e Fernando Alonso si sono nuovamente sfidati a centro gruppo nel GP di Monaco di F1 dopo anni di apparente pace.

Lewis Hamilton e Fernando Alonso si sono ritrovati a battagliare nel “midfield” con l’Alpine A522 e la Mercedes W13. In pochi avrebbero immaginato un passo indietro così netto della squadra campione in carica dal 2014 ad oggi. “Benvenuto nel mio mondo”, gli ha fatto intendere lo spagnolo che da anni non ha più avuto più il privilegio di sedersi nell’abitacolo di un top team. Fernando Alonso ha, recentemente, fatto a pezzi Lewis Hamilton con dichiarazioni pungenti.

Fernando Alonso Lewis Hamilton (LaPresse)
Fernando Alonso Lewis Hamilton (LaPresse)

Dopo cinque gare sempre alle spalle di George Russell, Lewis Hamilton sperava di riscattarsi su uno dei suoi tracciati preferiti. L’anglocaraibico si è ritrovato, però, a battagliare con gli scudieri del team francese. Dopo una accesa bagarre con Esteban Ocon, nella parte finale della corsa il sette volte campione del mondo ha sfidato l’ex compagno di squadra in McLaren, Fernando Alonso per la settima piazza. Nonostante tutti i problemi accusati dal bicampione spagnolo, Lewis non è riuscito a sopravanzare Nando.

Un inizio di stagione da incubo, di sicuro il peggiore degli ultimi dieci anni del nativo di Stevenage. Il giovane Russell, dopo il triennio in Williams, sta dimostrando di essere all’altezza di sfidare il vincitore di 103 gare F1. Il pilota inglese aveva già dimostrato di poter primeggiare al volante della Mercedes, nell’antipasto di Sakhir 2020, e sarebbe stato curioso assistere ad una sfida tra loro già nella passata stagione. Neanche la pioggia ha aiutato Hamilton a star davanti a Russell, sempre in top 5 nelle prime sette gare della stagione.

Lewis Hamilton ha racimolato appena 50 punti ed è al sesto posto della classifica piloti. In molti lo hanno paragonato a Michel Schumacher, ma secondo l’esperto la realtà è un’altra. Senza un’auto super competitiva Lewis ha accusato il colpo e, sin qui, sta deludendo sia nel confronto con il teammate che in assoluto. I 34 punti in più messi a referto dal talentuoso George Russell rappresentano un gap pesante. Il campione non potrà ambire all’ottava corona in questa travagliata stagione.

F1, è sempre Alonso vs Hamilton

Fernando Alonso, dal canto suo, non se la passa meglio con soli 10 punti in classifica piloti. Il suo compagno di team ha già accumulato il triplo dei punti e non si può parlare solo di sfortuna, sia nel caso di Hamilton che di Alonso. Gli anni passano e le motivazioni calano. La Mercedes non è mai stata in lotta per un singolo trionfo stagionale, non riuscendo a risolvere i problemi di porpoising. L’Alpine ha investito, da tempo, sull’auto ad effetto suolo 2022, ma la posizione è rimasta stazionaria a centro gruppo. I due campioni sono rimasti delusi rispetto alle aspettative iniziali.

Se arriveranno dei podi saranno frutto dei ritiri dei piloti di Ferrari ed Red Bull Racing. Dopo la beffa di Abu Dhabi per Lewis Hamilton si è aperta una nuova fase difficile da tollerare a trentasette anni. Fernando Alonso, invece, è prossimo a compiere 41 anni. Ha scelto di ritornare nel circus nella speranza che il cambio di regolamento gli desse la chance di lottare per la sua terza corona iridata. I risultati della passata stagione sono stati molto altalenanti, con la soddisfazione di aver colto un terzo posto in Qatar. Troppo poco per un driver dalle qualità indiscusse come Magic Alonso.

L’ex pilota F1, Martin Brundle, ritiene che la rivalità tra i due ex compagni di squadra in McLaren sia rimasta sopita per anni, ma è ancora via. A Monaco Hamilton si è lamentato più volte via radio delle azioni dell’esperto pilota dell’Alpine. “Non so cosa stia facendo l’auto davanti”, ha sbottato il #44 alla radio nel confronto con il #14. Alonso ha goduto non poco a tenersi dietro il sette volte campione del mondo. Questo è solo l’ultimo episodio di una rivalità iniziata nel team di Woking. Nella sua rubrica per Sky Sports UK, Brundle ha dichiarato: “Alonso è entrato in una modalità di conservazione delle gomme costante, ma necessaria per lui, con il resto dei piloti in coda dietro di lui, a cominciare da un Lewis Hamilton molto frustrato. ‘Questo non è un problema mio’, ha detto Fernando, io sento che c’è ancora un prurito tra di loro dopo il periodo alla McLaren come compagni di squadra nel 2007”.

Fernando, stranamente, ha aperto il divario e ha registrato il terzo giro più veloce della gara per mantenere il settimo posto. Hamilton è giunto ottavo e normalmente avrebbe eccelso in queste condizioni se ci fosse stato un po’ d’aria pulita. Al decimo posto è giunto Sebastian Vettel, il che significa che insieme ad Alonso in soli sette secondi di margine si sono piazzati tre piloti con 13 mondiali, ma senza troppa gloria in quella gara”, ha chiosato Martin Brundle. Nel 2007 tra i due litiganti della McLaren a quota 109 punti, a godere fu Kimi Raikkonen sulla Ferrari che conquistò il titolo mondiale F1, grazie ad un punto in più.