Marc Marquez, l’analisi dei problemi della RC213V: ecco cosa non va

Marc Marquez analizza la situazione ai box Honda e i problemi della moto prima di sottoporsi al quarto intervento.

La fase di adattamento tra Marc Marquez e la Honda RC213V finisce al GP del Mugello. Il campione di Cervera volerà negli States per un quarto intervento al braccio destro, ha provato le ultime novità arrivate dal Giappone a livello di ciclistica, dettato la linea da seguire in sua assenza. Del resto il problema del prototipo 2022 è chiaro: manca feeling all’anteriore.

Marc Marquez (foto LaPresse)
Marc Marquez (foto LaPresse)

Adesso la priorità è recuperare la forma fisica al 100%, ma al ritorno dovrà trovare una moto capace di lottare alla vittoria da subito, perché il titolo iridato resta l’obiettivo che Honda e Marc Marquez continuano ad inseguire dal 2020. “Ho iniziato a capire di più dove sono i limiti della moto – ha spiegato il pilota catalano a Motociclismo.es -. Continuo a soffrire molto con l’avantreno, cercando di capire cosa succederà. Ma comincio ad essere, tra virgolette, costante nelle gare. Comincio a capire come fare i tempi, come spingere, anche se ammetto che mi sta costando molto”.

Marc Marquez e i problemi con la Honda

Nei test invernali tutti parlavano di una Honda rivoluzionata e vincente, ma Marc Marquez ha sempre sottolineato come la preseason sia da prendere con le pinze. Il grip della pista è inferiore durante i week-end di gara, a Losail il risultato ha un po’ tratto in inganno, ma quando si è arrivati sui tracciati europei più stretti e tecnici ai box hanno capito che i problemi della RC213V fossero ben più seri del previsto.

Sicuramente gli ingegneri HRC sapranno apportare le dovute modifiche, anche se dal fine settimana in Catalunya sarà Stefan Bradl a prendere in mano le redini dello sviluppo. “Non siamo così lontani, bisogna cambiare due o tre cose durante la stagione, ma devi sapere come farlo. Posso dire dove è il problema, ma non come cambiarlo”, ha spiegato Marc Marquez. Attenzione puntata sull’avantreno, che è uno dei punti forti punti che aveva la Honda”.

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I quattro piloti dell’Ala dorata remano nella stessa direzione, anche se per un momento Marc Marquez ha provato a seguire una strada diversa dai colleghi di marca, “ma non ha funzionato del tutto. L’assetto che abbiamo usato tutto l’anno è più efficace e i quattro piloti Honda stanno lavorando su questa base. Certo, senza grandi cambiamenti, perché quando abbiamo cambiato molto per noi è stato peggio”. Ma dietro la mancanza di risultati c’è anche la precaria condizione di salute di Marquez: “Non mi nascondo e l’ho detto. Neanche io sto bene. Non sono al massimo e il mio braccio è ancora debole in alcune gare”.