Marc Marquez, il capotecnico: come si muoverà Honda in sua assenza

Santi Hernandez parla della nuova operazione di Marc Marquez e di come lavoreranno in sua assenza i tecnici nel box.

Dal prossimo fine settimana nel box Honda non ci sarà Marc Marquez. Al fianco di Santi Hernandez, il suo capotecnico, e degli altri uomini del box #93 ci sarà ancora una volta Stefan Bradl, che ha sostituito il campione di Cervera già in molte occasioni. Non avrà la velocità per puntare al podio, ma in questo momento ci sono altri nodi da sciogliere.

Marc Marquez (foto LaPresse)
Marc Marquez (foto LaPresse)

Nelle prime nove gare HRC ha ottenuto un solo podio, a Losail, con Pol Espargarò. Negli anni precedenti Marc Marquez ha saputo trionfare anche con una moto inferiore alla concorrenza, ma i limiti fisici hanno impedito al suo talento di compiere un altro miracolo. Inoltre la RC213V ha preso una piega ben diversa dal solito, con il feeling sull’avantreno che ha scombussolato profondamente la sintonia tra il campione e il prototipo. Da qui la necessità di lavorare sullo sviluppo anche in sua assenza.

Box Honda senza Marc Marquez

Stefan Bradl ha già sostituito Marc Marquez in 13 GP nel 2020, quattro nel 2021, due nel 2022. Non ha la costanza per puntare alle posizioni di vertice, ma a lui sarà affidato il delicato ruolo di provare aggiornamenti e nuove componenti. “In questo momento dobbiamo migliorare molti aspetti della moto e cercare di capire cosa accade quando torna e dargli la moto che merita”, ha spiegato Santi Hernandez al giornale spagnolo ‘AS’. Avere il pilota tedesco ai box non è una novità per il capotecnico spagnolo: “Dovremo cercare di guadagnare velocità e lavorare con Honda per evolvere la moto. È importante avere un tester per provare le cose che servono”.

Attenzione puntata anche a quanto accade in America giovedì. I dottori solo dopo l’operazione potranno dare una data approssimativa per il suo ritorno in pista. “In questo momento la cosa più importante per me è che Marc abbia preso questa decisione, penso che sia la più giusta per il futuro”, ha proseguito Santi Hernandez. “Siamo qui per continuare a lavorare ed evolverci, per migliorare la moto per quando tornerà e possiamo essere dove dobbiamo essere, perché essendo in Honda i risultati che stiamo ottenendo non sono quelli che vogliamo”.

La quarta operazione è l’ultima possibilità per rivedere il campione che abbiamo conosciuto fino al 2019, capace di vincere sei titoli MotoGP. “Adesso la cosa più importante è che la venga operato, che guarisca e che quando salirà in moto non abbia quei limiti e possa divertirsi”.