Ben Sulayem respinge le accuse al mittente: scoppia il caso in FIA

Le accuse del quotidiano britannico non sono andate giù a Ben Sulayem, nuovo presidente della FIA che chiederebbe troppi soldi.

Mohammed ben Sulayem è da pochi mesi a capo della FIA e per lui, arrivano le prime accuse a cui dover rispondere. L’ente che dirige la F1 ne subisce ovviamente ogni anno, tra richieste dei team, qualcosa che va storto in pista e stampa. E stavolta, la “colpa” dei mal di testa del presidente, è di quest’ultima.

Mohammed Ben Sulayem (FIA)

Sono passati pochissimi giorni da quando Ben Sulayem ha annunciato un nuovo terremoto in FIA, ed ecco che subito, il successore di Jean Todt, deve tornare ad impugnare i microfoni. L’emiro ha dovuto rispondere ad alcune righe che su di lui, ha scritto il famoso quotidiano britannico, Daily Mail.

Ben Sulayem non ha cambiato per soldi

Sembrerebbe proprio che al momento, alla FIA non interessino grandi cambiamenti all’interno del mondo della Formula 1, o almeno, non quelli che non hanno già tenuto in considerazione alla stessa Fédération Internationale de l’Automobile. Ed a quanto pare, il motivo sarebbe quello che da sempre, fa nascere più motivi di discussione nello sport: i soldi.

Sarebbe il vecchio, caro danaro, ad aver fatto astenere il presidente della FIA, dall’integrare due manovre innovative all’interno del mondo della F1: l’idea di Formula One Group e dei team di allargare dal 2023 il fronte delle sprint race, gare del sabato sui 100 km senza pit stop, votando con un ‘No’ al consiglio di Commissione. Secondo il Daily, questo, perché Mohammed ben Sulayem avrebbe chiesto più soldi per poterlo fare.

Pronta, è arrivata la risposta dell’emiro: Non ho chiesto più soldi e se li avessi avuti li avrei spesi per il bene dello sport”, replica piccato, Ben Sulayem, che spiega: “Io sostengo le corse se è la cosa giusta da fare, non dico che non lo sia ma in realtà voglio capire se lo staff federale sia in grado di sostenere questo sforzo. Non è una cosa per l’immediato ma per il 2023, la casa non è in fiamme. Ragioniamo”. Ma è pur vero che viste le perdite della FIA del 2021, molto sostanziosa, appena arrivato il nuovo presidente FIA, ha subito tagliato i costi del 25%. Ed era solo l’inizio.