F1, clamoroso scenario all’orizzonte: potrebbe tornare l’incubo di Hamilton

La F1 ha vissuto un inverno turbolento, ma ora è pronto un incredibile cambio di rotta. Ecco cosa potrebbe succedere in futuro.

Il mondiale di F1 targato 2022 si appresta ad entrare nella stagione europea. La sfida è chiaramente tra Max Verstappen e Charles Leclerc, i quali si stanno dando battaglia praticamente ad ogni gara, con l’olandese che grazie ai successi di Imola e Miami si è riportato a -19 dal monegasco.

Lewis Hamilton (Ansa Foto)
Lewis Hamilton (Ansa Foto)

La Red Bull è ormai la monoposto di riferimento, ma la Ferrari sta preparando la controffensiva per Barcellona, dove arriverà un pacchetto aerodinamico tutto nuovo per tornare alla vittoria. Super Max è ancora galvanizzato dalla vittoria iridata dello scorso anno, giunta dopo un clamoroso ultimo giro ad Abu Dhabi contro Lewis Hamilton.

Il mondo della F1 si è diviso sui fatti di Yas Marina, con grandissime accuse volate verso il direttore di gara Michael Masi, a causa di una discutibile gestione della Safety Car e della ripartenza. Le scelte dell’australiano gli sono costate il posto, facendo spazio a due nuovi volti, quelli di Niels Wittich ed Eduardo Freitas, provenienti da DTM, Formula E e mondiale endurance.

Tuttavia, Masi non è ancora fuori dalla Federazione Internazionale, e le ultime affermazioni del presidente Mohammed Ben Sulayem potrebbero dare speranza all’ormai ex direttore di gara. Addirittura, negli ultimi giorni si era parlato di una probabile causa che Masi sarebbe pronto ad indire contro la FIA, ma tutto sembra essersi risolto.

F1, Ben Sulayem non esclude il ritorno di Michael Masi

La F1 è un mondo in cui le cose cambiano alla velocità della luce, dove le gerarchi e gli equilibri risultano sempre molto precari. L’intervista concessa dal presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem a “RacingNews365” ne è la prova provata, ed ora Michael Masi potrebbe davvero tornare a sperare.

Non credo che ciò che è stato fatto in termini di direzione ora sia una soluzione. Abbiamo messo una pezza, per ora, sulla scia di Abu Dhabi. Abbiamo Niels (Wittich) ed Eduardo (de Freitas), stanno bene, ma se succedesse qualcosa ad uno di loro? Niels è risultato positivo al Covid (prima del GP di Miami, ndr) ed è ora di nuovo in salute e pronto per fare il suo lavoro“.

Ma la classe regina del motorsport non dovrebbe fare affidamento su una sola persona, dovrebbe venire tutto naturale. La FIA non dovrebbe operare da me, ma da tutto il team. Questo è qualcosa che voglio guardare con attenzione. È realizzabile, ma ci vuole un lavoro duro e intelligente“.

Il ritorno di Michael Masi? Stiamo valutando tutte le strade, lui è innocente per quanto accaduto ad Abu Dhabi, sappiamo che ha agito in buona fede e tutto potrà succedere nei prossimi mesi. Non escludo che presto potremo avere tre direttori di gara, la F1 ha bisogno del meglio e di gente che collabori al massimo“.

Riguardo alla sostenibilità, Ben Sulayem ha aggiunto: “Ci sono gruppi che vogliono essere associati al nostro marchio in un modo diverso. Queste aziende ci hanno aiutato con vari sviluppi e ricerche. Abbiamo un buon rapporto con il boss di Liberty Greg Maffei, Chase Carey (capo di F1) e Stefano Domenicali (CEO di F1). Solo insieme possiamo migliorare lo sport. Sta andando bene. È una sfida sì, ma non mi aspettavo niente di diverso. Abbiamo ancora molta strada da fare. Se vogliamo essere pronti per la nuova generazione, dobbiamo aggiornare le regole“.

Il Circus si prepara a dei grandi cambiamenti nel prossimo futuro, ma la speranza è che essi portino effettivamente a migliorare la situazione. Sono tante le incognite che ancora aleggiano sulla massima formula, che comunque sta offrendo un grande spettacolo. Ed il ritorno di Masi potrebbe essere una bomba ad orologeria.