Marko punge Sainz: sentite che stoccata per la Ferrari

Il budget cap è fonte di ansia e battibecchi tra i team. L’ immancabile Marko ne ha approfittato per punzecchiare il Cavallino.

Helmut Marko non perde occasione per scatenare discussioni. Questa volta la base di partenza è il tetto di spesa. Inviso ai big e amato dalle piccole scuderie in quanto sulla carta  dovrebbe consentire il restringimento della forbice in termini di prestazioni, sin dall’inizio della stagione è stato origine di malumori e sospetti.

Helmut Marko (Ansa Foto)
Helmut Marko (Ansa Foto)

Ma non solo. In questa maniera, un po’ tutti, si sentono in dovere di guardare in tasca alla concorrenza. Ecco dunque che il capo della Ferrari Mattia Binotto, dopo aver constatato un recupero di un paio di decimi da parte della Red Bull tra Imola e Miami, si è spinto a sostenere che a Milton Keynes non potranno ancora permettersi di spendere molto.

Alla luce di questa considerazione, il manager austriaco non ha tardato a replicare con la medesima malizia.

Marko risponde a Binotto: il duello Red Bull-Ferrari è anche a parole

A precisa domanda di Motorsport.com su un presunto investimento importante per raggiungere il peso minimo imposto dalla FIA, il 79enne ha negato.

Pianifichiamo i nostri aggiornamenti in modo tale da guadagnare peso ogni volta, ma non arriveremo alla cifra imposta dalla normativa nemmeno con il prossimo pacchetto“, ha svelato.

Attualmente la somma spendibile per sviluppare l’auto si aggira attorno ai 10 milioni di dollari. E stando a voci di corridoio, l’equipe creata da Dietrich Mateschitz ne ha già coperto il 75%.

Non credo che siamo in una posizione significativamente diversa rispetto ai rivali di Maranello in questa materia“, ha attaccato non risparmiandosi una stoccata. Carlos Sainz  ha già sbattuto la sua monoposto diverse volte e di certo avrà avuto degli effetti. Non potrà essere stato economico”.

Alla fine potremmo dire che le due squadre sono pari, perché se da un lato quella italiana ha sbagliato di più, l’avversaria ha peccato spesso di affidabilità.

Va ricordato che, a partire dal famoso incidente al Tamburello che vide Russell e Bottas protagonisti nel 2021, è stato fissato un tesoretto per gestire le eventuali riparazioni. In caso di assenza di crash nel corso della prima parte del campionato, metà di questo può essere riversato sulle evoluzione della monoposto.