Dovizioso, crisi nera con la Yamaha e tira in ballo Valentino Rossi

Dovizioso ribadisce i suoi problemi con la Yamaha M1: ritira fuori il fatto che Valentino Rossi aveva ragioni su alcuni commenti.

Neanche in Francia le cose stanno andando bene per Andrea Dovizioso. Dopo delle prove libere negative, anche le qualifiche sono andata malissimo. In gara partirà dalla ventesima casella della griglia.

Andrea Dovizioso (foto WithU Yamaha RNF Team MotoGP)
Andrea Dovizioso (foto WithU Yamaha RNF MotoGP Team)

Il forlivese non riesce a uscire dal tunnel nel quale si trova e a migliorare in termini di competitività. Non ha proprio il feeling giusto con la Yamaha M1, che invece Fabio Quartararo ha portato al quarto posto.

Vero che il campione in carica MotoGP corre per il team ufficiale, ma anche l’ex Ducati ha una moto factory e comunque il divario è troppo grande. I problemi ce li ha anche Franco Morbidelli, che è compagno di Quartararo ed è al livello di Dovizioso praticamente: a Le Mans scatta dalla diciannovesima piazza della griglia.

MotoGP, Dovizioso e i problemi con la Yamaha M1

Dovizioso dopo le qualifiche del Gran Premio di Francia è tornato ad analizzare i suoi problemi nel guidare il prototipo di Iwata: “Sono tornato con Yamaha – ha detto a Motorsport.com – basandomi su ciò che avevo visto nel 2012. Mi aspettavo, però, di trovare certe cose un po’ diverse. Valentino ha sempre capito tanto a livello tecnico e salendo in moto ho avuto conferma di tutto quello che diceva sulla M1 pur non essendo il pilota più veloce. Condivido le cose di cui si lamentava”.

Il pilota forlivese ricorda la sua esperienza passata con Yamaha nel 2012, quando fece bene nel team satellite Tech3. Si era trovato a suo agio con la M1 e credeva che il ritorno sarebbe stato più semplice, seppur a distanza di tanti anni. Immaginava che, pur avendo guidato la Ducati a lungo, non faticasse a risalire sulla moto giapponese.

Conferma anche di trovarsi d’accordo con le osservazioni che Valentino Rossi ha fatto sulla Yamaha negli ultimi anni di carriera: “Ci sono aspetti positivi della moto – aggiunge – e altri che ti rendono la vita difficile. Posso solo confermare ciò che diceva Valentino e le difficoltà che aveva. Per andare forte devi guidare in modo particolare, Quartararo aveva già lo stile richiesto”.

Dovizioso è molto scontento della sua situazione attuale, non riesce a fare i progressi necessari e non sa neppure se la Yamaha voglia veramente assecondare alcune sue richieste: “Ogni volta in pista sbatto la testa contro il muro. Mentirei se dicessi che la situazione cambierà durante la stagione, non vedo via d’uscita”.

L’ex rider Ducati sembra non crederci più, dichiarando pure che se le cose si fossero potute cambiare sarebbero già cambiate. Ha parlato con i vertici di Yamaha e lo rifarò, ma è davvero insoddisfatto: “Non corro tanto per correre. Volevo capire se potevo aiutare o gareggio e basta. Non ho avuto risposte definitive. Riparleremo a breve, per il bene di entrambi”.

Dovizioso ha già avuto modo di dichiarare che la casa di Iwata è concentrata soprattutto sull’accontentare Quartararo, dato che è il pilota più forte e che sta facendo risultati. Lo capisce, però al tempo stesso vorrebbe maggiore considerazione per quanto riguarda lo sviluppo della M1.

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Sarebbe un peccato se la stagione del pilota romagnolo non dovesse svoltare, ma è lui stesso a crederci poco. Non vede i segnali giusti per essere fiducioso e credere di poter fare un netto passo avanti. Il 2022 può veramente essere il suo ultimo anno in MotoGP.