Red Bull, pronto l’accordo con la Porsche? Horner svela qualche indizio

La Red Bull e la Porsche potrebbero ufficializzare a breve l’accordo. Ecco cosa pensa Christian Horner, il team principal di Milton Keynes.

Il futuro della F1 è roseo per quanto riguarda l’arrivo di nuovi costruttori. In una stagione che sta vedendo il dominio di Red Bull e Ferrari, con la Mercedes in nettà difficoltà, per la Germania non mancano comunque le buone notizie. La Volkswagen ha infatti ufficiosamente annunciato che entrerà nel Circus iridato a partire dal 2026.

Red Bull Porsche (ANSA)
Red Bull Porsche (ANSA)

Pochi giorni fa, secondo diverse fonti, l’amministratore delegato del gruppo, Herbert Diess, avrebbe annunciato la notizia. L’ingresso avverrà con i marchi Porsche ed Audi, che sono le punte di diamanti del colosso teutonico, e che vengono da sempre stuzzicate dagli organizzatori della massima formula per un loro ingresso.

L’ultima esperienza della Porsche risale agli anni Ottanta, e c’è da dire che si trattò di una partnership vincente. La casa di Weissach fece da motorista alla McLaren, con la quale vinse ben tre titoli piloti consecutivi e due costruttori, tra il 1984 ed il 1986. Il team di Woking si impose con Niki Lauda, al suo terzo ed ultimo alloro iridato, con l’austriaco che poi lasciò spazio ad Alain Prost, che divenne campione del mondo per le prime due volte.

Da allora, la Porsche non ha più fatto parte della F1, mentre l’Audi non ha praticamente mai avuto esperienze in questa serie. I due marchi tedeschi hanno dominato la 24 ore di Le Mans nel nuovo millennio, con diverse vittorie conseguite prima dalla casa di Ingolstadt e poi dai loro cugini.

Il marchio dei quattro anelli ha stabilito una serie di record, che ne sottolineano la grande infarinatura nel mondo del motorsport. Nel 2001 è arrivata la prima vittoria di una vettura con iniezione diretta alla maratona francese, grazie alla immortale R8 Sport. Nel 2006, la R10 TDI sancì il primo successo di un motore diesel, e nel 2012 fu tempo del battesimo del fuoco per un veicolo ibrido, grazie alla R18 e-tron quattro.

Stando a quanto si apprende, l’Audi dovrebbe entrare con un proprio team, mentre la Porsche occuperà ancora il ruolo del motorista, e tutti gli indizi portano a pensare che si legherà alla Red Bull sin dal 2026. In quell’anno, infatti, le power unit cambieranno, e scadrà anche il rapporto tra il team di Milton Keynes e la Honda, attuale fornitrice di motori.

Red Bull, Horner ammette le trattative con la Porsche

L’accoppiata tra Red Bull e Porsche appare molto affascinante, ed è chiaro che per gli anglo-austriaci si tratterebbe di un’ottima garanzia per il futuro dopo l’addio della Honda. Tra il team di riferimento in F1 e la casa tedesca ci sono già stati alcuni incontri, e Christian Horner ha dato ulteriori dettagli in un’intervista concessa a “RacingNews365“.

Ovviamente, è molto bello vedere questo impegno da parte della Volkswagen con l’intenzione di entrare in F1 sia con Porsche che con Audi. Abbiamo appena iniziato una nuova avventura come fornitore di motori per il 2026, quindi, ovviamente, è una mossa logica per noi esaminare tutte le discussioni su una possibile collaborazione con loro“.

Il team principal della Red Bull ha però voluto specificare che non c’è ancora un accordo concreto: “Credo sia ancora troppo presto per fare degli annunci, ma quando ci sarà qualcosa di ufficiale non esiteremo a comunicarlo alla stampa ed al mondo intero. Noi stiamo valutando attentamente tutto ciò che accade“.

Oltre a Porsche ed Audi, anche il team Andretti vorrebbe entrare in F1. Horner ha dichiarato in proposito: “Il denaro sarà un fattore importante. Vedo un problema, soprattutto per l’organizzazione della F1. Se vogliono più squadre dovranno dividersi parte del piatto degli introiti, perché è ingiusto aspettarsi che le altre squadre paghino per i nuovi arrivati“.