F1, Toto Wolff è sempre più frustrato: parole amarissime

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, non riesce a capacitarsi dei continui problemi della W13. Il terzo posto in classifica costruttori è una amara consolazione.

E’ dall’inizio della stagione che la Mercedes soffre di gravi problemi di porpoising. Tutte le wing car accusano degli effetti dei saltellamenti ad alte velocità, ma ciò che accade alla Mercedes è veramente anomalo. Come ha confessato George Russell la vettura sobbalza anche in curva e non c’è modo di frenare questo problema.

Toto Wolff (Ansa Foto)
Toto Wolff (Ansa Foto)

Il fondo della wing car si avvicina al suolo in modo estremo, a tal punto da non permettere il passaggio dell’aria. A quel punto la vettura soffre di una improvvisa perdita di carico aerodinamico e si solleva. I condotti Venturi risucchiano, nuovamente, l’auto al suolo determinando una serie di sobbalzi continui finché il pilota non frena, abbassando la velocità di punta. Questo continuo andare su e giù limita le performance dei driver della Stella a tre punte. I dati raccolti non corrispondono, inoltre, ai feedback dei piloti.

A Miami ci si aspettava un cambio di rotta e le aspettative erano molto elevate, anche perché le prove libere avevano illuso i tecnici della Stella a tre punte. In qualifica e in gara sono ricominciati i problemi. Russell è riuscito a rimontare dalle retrovie sino alla quinta posizione, precedendo Lewis Hamilton. Quest’ultimo per gran parte della corsa è stato in bagarre con Valtteri Bottas. La situazione si sta facendo complicatissima per la squadra campione in carica da otto anni di fila. A Barcellona, tra due settimane, si attende una svolta epocale con un mega pacchetto di aggiornamenti.

Montmelò sarà come un ultima spiaggia per la Mercedes. Il distacco dalla vetta è sempre più consistente. La Ferrari svetta a quota 157 punti, davanti a Red Bull Racing a 151. Il team teutonico è terzo a quota 95 e si sta aggrappando ai risultati, principalmente, di George Russell. Lewis Hamilton ha ammesso di essere in grandi difficoltà sin dall’inizio del campionato.

I patemi di Toto Wolff

Il team principal della Mercedes non è mai stato abituato a perdere. Dopo Abu Dhabi 2021 è sempre sembrato accigliato e preoccupato. Dopo otto anni di fila il dominio della squadra teutonica sembra avviarsi ai titoli di coda. In pochi credono che la W13 possa diventare, magicamente un’auto in grado di vincere Gran Premi e rimontare lo svantaggio in classifica. Anche perché la concorrenza non aspetterà il recupero repentino delle frecce d’argento non sviluppando le proprie wing car.

I dubbi nella testa sono tanti e la gara in Spagna si avvicina. La W13 sin qui non ha messo in mostra il suo reale potenziale, ma finché sarà afflitta dal porposing non sembra esserci via d’uscita. Dopo il GP di Miami il team principal della scuderia di Brackley, ai microfoni di Sky Sports, ha dichiarato: “Abbiamo optato per una strategia diversa con George Russell che è stato aiutato dalla Safety Car. Lo stesso non si può dire per Lewis. Ci troviamo comunque ancora in una situazione di non piena coscienza del potenziale della monoposto, dal momento che non sappiamo per quale motivo venerdì la macchina sia andata bene e poi il sabato e la domenica no sul piano delle prestazioni”.

La vettura senza pance, sin qui, si è dimostrata un totale fallimento. Per il momento il boss della Mercedes non vuole abbandonare la filosofia concettuale attuale, ma il GP di Spagna potrebbe rappresentare il momento decisivo dell’annata. Al De Telegraaf Toto Wolff ha dichiarato: “È chiaro che c’è del potenziale nell’auto, ma non capiamo come tirarlo fuori. È un processo doloroso perché richiede molto tempo. A Barcellona possiamo confrontare la vettura con quella dei test invernali. Dopodiché dobbiamo guardarci allo specchio. Al momento siamo ancora fedeli al concept attuale. Non guardiamo al vicino“. Per come stanno andando le cose è inutile che la Mercedes si soffermi sugli avversari. La RB ha vinto tre corse, mentre la Ferrari ha trionfato in due occasioni. Per le frecce d’argento sono arrivati solo due terzi posti, in Bahrain con Hamilton e in Australia con Russell.