Quartararo torna a parlare del suo rinnovo con Yamaha: il campione in carica MotoGP ribadisce molto chiaramente la sua posizione sul tema.
Il futuro di Fabio Quartararo in Yamaha resta in bilico. Anche se dal team trapela ottimismo sul buon esito della trattativa per il prolungamento contrattuale, non esiste ancora un accordo.
La casa di Iwata sa di non poter perdere il pilota francese, l’unico in grado di fare risultati importanti con la M1. Potrebbe essere un grosso problema il suo addio. Non mancano bravi rider in MotoGP, però è difficile dire chi possa fare almeno uguale a lui.
Il 23enne di Nizza è consapevole di avere il coltello dalla parte del manico nella negoziazione, ma al tempo stesso sa che cambiare potrebbe comportare dei rischi. Riuscirebbe ad essere veloce quanto con la Yamaha? È un’incognita. Inoltre nell’attuale box sa di essere il numero 1 e leader indiscusso, altrove potrebbe trovare un ambiente diverso.
Quartararo in un’intervista concessa a Sky Sport MotoGP ha risposto alle ultime dichiarazioni di Jarvis, dimostratosi molto fiducioso di riuscire ad arrivare alle firme entro giugno: “Il mio manager farà tanti incontri con Jarvis e per adesso non abbiamo firmato niente. Adesso la mia priorità è il 2022, ho la possibilità di lottare ancora per il campionato. Non so se siano stati fatti step avanti nella trattativa”.
Il managing director Yamaha ha ammesso che a Fabio sono state fatte delle scuse per non avergli dato una M1 abbastanza competitiva. Al tempo stesso sono state promesse delle garanzie per dei miglioramenti sia in questa stagione che per il futuro. Ma il francese si aspetta qualcosa già per il presente: “Adesso per me è importante lottare quest’anno. Per il futuro è il mio manager Eric Mahé ad occuparsene, anche se la decisione finale la prenderò io”.
A Quartararo viene anche domandato se lo preoccupi l’idea di cambiare moto e team: “No, non mi preoccupa. Ma quando vinci un titolo con una marca, l’anno dopo devi fare un miglioramento e trovare una differenza. Quest’anno non l’abbiamo trovato e questa cosa mi fa un po’ pensare”.
Il rider francese ribadisce la sua delusione per non aver visto dei progressi da parte della Yamaha rispetto al 2021. A Iwata forse si sono un po’ “adagiati” perché lui ha comunque vinto il titolo, ma ci sono dei difetti della moto che è riuscito a limitare con il suo grande talento. Aveva chiesto garanzie specifiche e non è stato accontentato. Ora la casa giapponese spera di porvi rimedio e di convincerlo a firmare.
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