Wolff alza bandiera bianca: Mercedes fuori dalla corsa al titolo

La Mercedes si lecca le ferite dopo l’ennesima prova amara nella Sprint Qualifying all’Enzo e Dino Ferrari ed Hamilton si toglie dalla lotta al titolo.

Sembra lontano anni luce il periodo di dominio della Mercedes ed invece era soltanto l’altro giorno. Se già a noi, umili spettatori e raccontantori dello sport, vedere le Frecce d’Argento tanto in difficoltà suona come qualcosa fuori dal mondo, chissà per loro abituati a vincere quale shock può essere.

Mercedes, Toto Wolff (Ansa Foto)
Toto Wolff (Ansa Foto)

Anche ad Imola, nella mini-gara è arrivata la mazzata. L’impasse delle qualifiche di venerdì non ha trovato soluzione e Russell ed Hamilton non sono stati capaci di andare oltre l’unidcesima e la quattordicesima piazza.

Il boss Mercedes lancia l’allarme

A caldo il team principal Toto Wolff ha parlato di “weekend da dimenticare e di un’ennesima esperienza capace di risvegliare quell’umilità che le stagioni da supremazia assoluta avevano annullato.

Entrare in zona punti dovrebbe essere il minimo per noi. Le aspettative però sono differenti, di conseguenza questo fine settimana è completamente da cancellare“, ha ammesso aspro l’austriaco. “Potremmo giustificarci sostenendo che dobbiamo ancora conoscere bene l’auto, ma la realtà è che non riusciamo neppure a scaldare le gomme a dovere e ciò non ci permette di esprimerci“.

L’amara presa di coscienza da parte del manager diventa ancora più palese nell’analisi dei 21 giri della Sprint Qualifying. “In avvio di corsa non si possono fare miracoli perché superare è difficile. Certo recuperare qualche piazza è fattibile e lo abbiamo dimostrato, ma non avviene nell’immediato“.

Meno estremista del suo capo, George cerca di guardare al positivo, sottolineando come con così poche tornate a disposizione fosse improbabile riuscire ad agganciare i migliori.

Per me è stata una processione. Detto ciò la macchina è migliorata anche se ci manca ancora lo spunto in rettilineo per mettere a segno le manovre“, la sua riflessione. Il pensiero ora è a domenica, quando la strategia sarà cruciale. “Dovremo cercare di fare qualcosa di diverso rispetto ai rivali. Questo ci consentirà di risalire un po’“, ha aggiunto rivelando che forse, quanto ottenuto finora è stato troppo generoso, poiché arrivato per sfortune altrui.

Come spesso accade, invece, Lewis ha esaltato il lavoro in fabbrica, quello di chi non si vede, malgrado i frutti stiano tardando ad arrivare. “Tutti si stanno rimobccando le maniche“, ha asserito tentando di celare il disappunto.”Non stiamo battagliando per il mondiale, ma stiamo cercando di capire la monoposto e come progredire“, ha infine svelato l’attuale programma dalla squadra.