Ferrari, colorazione speciale per la Monza SP1: livrea da urlo (FOTO)

La Ferrari ha presentato un abbinamento cromatico spettacolare per la Monza SP1. Il gioiellino della casa modenese risplende con la nuova livrea.

Nessun costruttore di automobili al mondo riesce a concepire modelli iconici di tale bellezza stilistica come Ferrari. Le vetture special sono destinate ad entrare in un museo o nel garage di pochi fortunati al mondo. Auto che suscitano emozioni uniche. La Monza SP1 è nata per rimarcare, in chiave moderna, le linee delle barchette anni ‘50 della casa modenese. Vetture che riuscivano ad affascinare i clienti per le loro linee classiche e a trionfare in pista.

Ferrari Logo (Adobe Stock.)
Ferrari Logo (Adobe Stock)

La Ferrari ha iniziato con la creazione della Monza SP1 un filone creativo produttivo esclusivissimo. I modelli icona sono realizzati per una clientela selezionata che può permettersi una serie limitata del Cavallino. La SP1 fu lanciata nel 2018, insieme alla SP2, rimandando ai modelli Monza 750 e 860, realizzate nel 1954 e nel 1955 in pochissimi esemplari. Reinterpretate in chiave moderna le vetture del passato diventano delle vere e proprie opere d’arte contemporanee, anche sul piano della tecnologia.

La SP1 è una spider estrema, una vera e propria barchetta con un solo posto, senza parabrezza. Si tratta di un concept elaborato dopo tantissime ore in galleria del vento, garantendo alla vettura un tocco di sportività classica. Le linee retrò si abbinano, perfettamente, al taglio moderno del frontale. L’altezza da terra è ridottissima. Non mancano, naturalmente, le prestazioni da brividi con il motore 12 cilindri (con angolo di 65 gradi) di 6496 cc, in grado di generare una potenza di 810 cavalli a 8500 giri, con una coppia massima di 719 Nm. La meccanica è ereditata dalla Ferrari 812 Superfast.

Il contrasto cromatico della Ferrari Monza SP1

La velocità massima supera i 300 km/h, mentre lo scatto da fermo è fulmineo. Lo 0 a 100 avviene in 2,9 secondi, mentre in 7,9 secondi l’auto arriva da 0 a 200. Come potete immaginare l’auto è un peso piuma con 1500 kg, l’abbinamento della fibra di carbonio con cui è realizzata l’intera scocca e tantissimi altri dettagli trasformano il guidatore in un pilota dei modelli sportivi dell’epoca. Il posto di guida è scalato letteralmente nel corpo vettura, proprio come i modelli da pista.

I fari posteriori presentano un fascio di luce continuo ripreso anche nel design dei gruppi ottici anteriori a dividere a metà i fari. Ancora prima di essere prodotta, la Monza SP1 era già sold out. La speedster del Cavallino è stata ottimizzata con una aerodinamica straordinaria, con l’innovativo Virtual Wind Shield. Montato nella carenatura del cofano anteriore davanti al posto di guida, è stato brevettato dai tecnici di Maranello per deviare parte del flusso d’aria oltre la testa del guidatore.

Un sistema che, in assenza di parabrezza, garantisce sensazioni da monoposto di F1 e anche il massimo comfort per i passeggeri. La vettura vincerebbe qualsiasi concorso di bellezza ed è stata considerata una delle auto più belle mai prodotte in assoluto. La Ferrari ha arricchito gli esemplari con altri 100 modelli di SP1 con una livrea speciale, grazie al programma di personalizzazione Tailor Made. Si tratta appunto di una livrea special a tinte bianche e azzurre, destinata a fare impazzire i collezionisti.

Come potete immaginare la colorazione è ispirata al mare con una carrozzeria bianca Sanae e mixata con un frontale verniciato in azzurro Hyperion. Il risultato è strepitoso con numerosi dettagli in nero e splendidi cerchi in lega a cinque razze da 21 pollici. L’abitacolo è stato personalizzato con rivestimenti in pelle Blu Profondo, mentre le cuciture sono in grigio chiaro. Possiamo già immaginarla sulle costiere liguri o amalfitane davanti al mare.

Ogni esemplare è dotato di un set da pilota che include una tuta indossabile sopra gli abiti, il casco, i guanti, la sciarpa e le scarpe tecniche, proprio per immergere il guidatore in un contesto retrò ed elegante. Lo stile unico dell’epoca, reinterpretato in chiave moderna, crea un contrasto classico ed esclusivo. Le immagini parlano da sole con richiami al passato che non stridono alla modernità degli elementi tecnologici dell’abitacolo.