Red Bull trattenne Honda in F1: Marko ora svela un retroscena

Marko racconta come ha convinto la Honda a rimanere in F1 e a firmare con la Red Bull. Spiega anche una preoccupazione su Verstappen.

La Honda aveva completamente lasciato la Formula 1 nel 2008, vendendo il team a Ross Brawn (Brawn GP, diventato poi Mercedes) e scegliendo di non fare neppure da fornitore di motori. I tanti investimenti fatti senza riuscire a vincere e la crisi economica avevano portato la casa di Tokio ad abbandonare la griglia.

Helmut Marko
Helmut Marko (Ansa Foto)

Un abbandono durato un po’ di anni, poi nel 2015 c’è stato il ritorno come fornitore dei power unit della McLaren. Le parti speravano di ripetere i successi del periodo nel quale c’erano Ayrton Senna e Alain Prost, però è stato un autentico fallimento.

Nonostante i buoni propositi e l’ingente denaro investito, il progetto non ha funzionato. Dopo tre anni le parti hanno deciso di separarsi. McLaren è passata ai propulsori Renault (dal 2021 utilizza i Mercedes), mentre Honda ha prima fornito la Toro Rosso (denominata AlphaTauri dal 2020) e poi dal 2019 anche la Red Bull. Stavolta le cose sono andate decisamente meglio.

Red Bull, Marko racconta un aneddoto sulla Honda

Sono lontani i tempi in cui Fernando Alonso al volante della McLaren si lamentava della scarsa competitività del motore Honda affermando che si trattasse di un “GP2 Engine” in un team radio. Con Max Verstappen e Red Bull il marchio giapponese ha conquistato il titolo piloti di F1 nel 2021.

Helmut Marko un’intervista a Formule1.nl ha raccontato un interessante retroscena su come ha persuaso la Honda a firmare con la scuderia di Milton Keynes: “Quando si è saputo che McLaren voleva sbarazzarsi di Honda, ho subito avviato i miei contatti. Non è stato facile convincere Honda a rimanere in Formula 1, voleva lasciare. Quando abbiamo firmato, ho detto al loro presidente che gli garantivamo il titolo mondiale”.

La Red Bull, scontenta delle power unit Renault, decise di puntare sulla Honda nonostante il triennio pessimo con McLaren. Marko spiega altri retroscena di quel periodo che ha portato all’accordo tra le parti: “AVL è un’azienda di Graz con 12mila dipendenti, l’80% ingegneri. Sviluppa motori e banchi dinamici. Hanno fornito a Honda attrezzature per oltre 50 milioni di euro”.

Le cose hanno funzionato bene ed è stato importante anche per tenere Verstappen nel team. Marko temeva di perderlo: “Quando non siamo riusciti a dargli una macchina da titolo, temevo che potesse andare altrove. La Honda ha giocato un ruolo importante, con il suo arrivo ha offerto a Max una prospettiva”.

Il marchio giapponese nel 2020 ha annunciato che l’anno seguente avrebbe nuovamente lasciato la F1, ma di fatto è rimasta a supportare la Red Bull nel reparto motore. Per il futuro, però, è possibile che la scuderia firmi una partnership con Porsche. Ci sono già dei contatti in corso.