F1, la Mercedes ha un grosso problema: ecco come vogliono risolverlo

La Mercedes W13 ha montato dei sensori per raccogliere dati in vista di una riduzione del peso. Ecco cosa sta succedendo a Brackley.

Da quando la Mercedes è tornata a correre in F1 si è sempre posta l’obiettivo di primeggiare. Ha avuto bisogno di qualche annata per essere dominante, ma è stato un crescendo di sviluppi e risultati gloriosi. Da otto anni di fila sono il team più forte della griglia, avendo battuto tutti i record dello storico libro della F1. Ad inizio stagione a Brackley avevano fissato l’obiettivo di confermarsi nei costruttori e tornare a lottare per lo scettro in classifica piloti.

Mercedes W13 (Ansa Foto)
Mercedes W13 (Ansa Foto)

Lewis era convinto che la squadra potesse dargli una vettura all’altezza del suo talento e per questo aveva dichiarato alla vigilia: “non avete visto ancora il miglior Hamilton”. Fin qui i podi delle frecce d’argento sono stati determinati dai ritiri dei rivali. Se le Red Bull Racing non avessero avuto guai tecnici in Bahrain e Australia nessuno dei due driver della Stella a tre punte avrebbe calcato il podio. George Russell, sostituto di Valtteri Bottas, e Lewis Hamilton stanno raccogliendo ciò che possono, approfittando dei problemi della concorrenza.

La Mercedes W13, fin qui, si è rivelata essere un’auto affidabile e questa è l’unica buona notizia al momento. Proprio grazie all’aspetto dell’affidabilità la squadra teutonica è, al momento, seconda in classifica costruttori, sebbene a 39 punti dalla Scuderia Ferrari e con dieci punti in più della Red Bull Racing. L’auto continua a patire del fenomeno del porpoising e occorre un miracolo degli ingegneri per tonare il lotta per il Mondiale. E, a quanto pare, non è l’unico problema della W13.

La dieta dimagrante della Mercedes W13

I test prestagionali avevano messo in luce i limiti del progetto wing car Mercedes. L’auto è risultata lenta, pesante e afflitta dai problemi di saltellamento. Ironia della ingegneria, l’auto “senza pance” risulta in sovrappeso e dovrà sottoporsi ad una cura dimagrante se vorrà tornare a lottare per la vittoria. La Ferrari F1-75 oggi è di un’altra categoria, mentre la Red Bull Racing, a livello di performance è l’unica in grado di giocarsela con la Rossa. La RB18 è veloce ma poco affidabile. La Mercedes pecca sulle prestazioni, ma non si rompe.

In questo quadro desolante, la sfida interna tra i due driver britannici, vede George Russell davanti in classifica piloti di 9 punti su Hamilton. L’inserimento del giovane ex Williams è stato positivo, occupando a sorpresa la seconda posizione nella graduatoria. In Australia Lewis Hamilton è finito ancora giù dal podio, a distanza siderale da Leclerc, nonostante una buona partenza e i ritiri di Carlos Sainz e Max Verstappen. A Melbourne Lewis ha gareggiato con dei sensori supplementari per la raccolta dati che si vociferava avessero appesantito l’auto di 1,2 kg.

James Vowles, stratega del team teutonico, ha spiegato che il peso della vettura di Lewis e quella di George era molto simile, questioni di grammi, ma la W13 deve sottoporsi ad una dieta. Dai dati raccolti nel GP d’Australia la Mercedes dovrà apportare un piano di alleggerimento della macchina, magari utilizzando materiali diversi. Ecco quanto verrà a costare e come faranno ad abbassare il peso.

Come riportato da Motorsport.com lo stratega Mercedes ha dichiarato: “Abbiamo bisogno dei dati per organizzare il lavoro di sviluppo. È difficile accettare l’idea di togliere dei sensori dalla monoposto perché l’auto risulta sovrappeso. Questo, però, implica che si perdono delle informazioni importanti. Ed è quello che abbiamo patito nelle prime due gare, perché ci siamo trovati ad avere troppe domande senza risposte. Lewis ha fatto un lavoro fantastico portando in gara questi sensori extra perché ora abbiamo dei dati su cui lavorare, ma non bastano questi a stravolgere la macchina, ci stanno danno indizi utili alla comprensione della vettura e quale strada dovremo prendere per crescere”.