F1, Wolff duro con Masi: parole velenose del team principal Mercedes

Wolff a gamba tesa contro l’ex direttore di gara Masi. Dopo alcune dichiarazioni buoniste, il boss Mercedes rivela cosa pensa davvero di lui.

Aveva cercato di essere neutrale e diplomatico, ma ora Toto Wolff ha deciso di sbottonarsi e condividere con il mondo il suo vero giustizio su Michael Masi. Il responsabile di corsa è stato sollevato dall’importante incarico dopo i fatti di Abu Dhabi quando, anche a seguito delle sue decisioni Max Verstappen ha vinto il mondiale battendo in volata Hamilton.

Michael Masi (Ansa Foto)
Michael Masi (Ansa Foto)

Sebbene da dicembre sia trascorso parecchio tempo, il cuore del manager austriaco è ancora lì. Troppa l’amarezza per aver visto l’ottavo sigillo svanire dalle mani del suo pilota quando tutto sembrava certo.

Wolff soddisfatto per la cacciata di Masi

L’australiano, successore del compianto Charlie Whiting, è stato rimosso dalla posizione di comando nel collegio della FIA per aver mal gestito il periodo di Safety Car seguito all’incidente occorso al solito Nicholas Latifi. Ma per il 50enne i problemi non sarebbero nati a Yas Marina, bensì molto prima.

Parlando alla Press Association il capo della Mercedes ha raccontato di essersi confrontato con il delegato federale il mercoledì prima del GP decisivo.

Gli dissi che doveva imparare ad accettare le critiche per poter migliorare. Non volevo influenzarlo, soltanto dargli un riscontro onesto visto che sembrava saperne sempre più del libro“, ha rivelato.

A quanto pare, il 44enne sarebbe stato altresì poco educato con gli interlocutori.Il promoter di un evento negli Emirati mi ha confidato di essersi sentito meglio una volta appreso della sua rimozione in più occasioni lo aveva maltrattato“, lo sfogo di Toto convinto che il dirigente di Sydnei volesse risultare “immune a qualsiasi feedback“.

Ancora oggi non accetta di ammettere di aver sbagliato. E’ stato un danno per la F1“, ha ulteriormente affondato il coltello. “Tutti continuano a parlare di lui e dell’ultimo gran premio del 2021 e questo non dovrebbe avvenire. Chi dirige una gara dovrebbe semplicemente assicurarsi che tutto si svolga regolarmente, non essere protagonista di chiacchiere“.

In sintesi la polemica sulla questione è più viva che mai, probabilmente ingiustamente. Sebbene infatti sia innegabile che domenica 12 dicembre siano stati commessi diversi pasticci, il box delle allora Frecce Nere aveva toppato nel tenere a lungo in pista Lewis con le gomme usurate, al contrario della Red Bull che invece aveva permesso a Max di passare alle soft fresche. Accusare dunque la Federazione di truffa plateale non sarebbe corretto.

Detto ciò, il capo della squadra di Stoccarda ha avuto parole al miele per il sostituto Niels Wittich, a suo avviso capace di amministrare le manifestazioni con rispetto, solidità e senza mettere piedi in fallo. L’unico punto interrogativo riguarda il divieto di indossare gioielli reso noto alla vigilia del round di Melbourne.

In ogni caso, dovessero essere questi i suoi passi falsi, va benissimo così“, ha quindi considerato.