F1, Christian Horner si sbilancia sulla Ferrari: parole che sanno di resa

Il team principal della Red Bull Racing, Christian Horner, ha osservato l’ennesimo successo di Charles Leclerc e il mesto ritiro di Max Verstappen. Ecco le sue amare considerazioni.

Charles Leclerc ha demolito la concorrenza nel Gran Premio d’Australia. Il pilota monegasco ha fatto impazzire i diretti rivali, imponendo un ritmo indiavolato. La Ferrari viaggia come un treno alta velocità con un poderoso e affidabile motore Superfast. In Red Bull Racing è scattato l’allarme dopo l’ennesimo ritiro stagionale. Helmut Marko aveva considerato, definitivamente, risolto ogni guaio tecnico, dopo la cocente delusione dell’Arabia Saudita.

Christian Horner (Ansa Foto)
Christian Horner (Ansa Foto)

A rendere le cose molto complesse per il campione del mondo è l’impianto idraulico che sarebbe la causa del ritiro a Melbourne. L’odore avvertito da Verstappen è forse attribuibile ad una perdita di benzina. Un duro colpo per la squadra e l’olandese, che avrebbe concluso in seconda posizione. La F1-75 è sembrata imprendibile sul rapido tracciato dell’Albert Park.

La pole position di Leclerc aveva messo in mostra tutte le potenzialità della Rossa. La nuova monoposto ad effetto suolo è agile, affidabile e con una Power Unit impressionante. Charles si sta esaltando e i competitor sembrano impotenti. Con una filosofia, profondamente, differente a Milton Keynes hanno progettato una vettura discordante da quella italiana con aspetti tecnici molto estremi. L’obiettivo del team austriaco era confermarsi al vertice, vincendo entrambi i titoli.

L’amara riflessione di Christian Horner

La stagione della Red Bull è partita con il piede sbagliato. Max Verstappen e Sergio Perez hanno iniziato con un preoccupante doppio zero in Bahrain. La vittoria di Max Verstappen a Jeddah aveva risollevato il morale della squadra, crollato nuovamente dopo il DNF dell’olandese. A tenere alta la bandiera ci ha pensato Sergio Perez, al primo podio stagionale a Melbourne.

In classifica costruttori la Rossa comanda con 104 punti, davanti a Mercedes a 65 e Red Bull Racing a 55. Nel driver standing Charles Leclerc svetta con 71 punti, davanti a George Russell a 37 e Carlos Sainz a 33. Sergio Perez, seconda guida Red Bull Racing, è salito al quarto posto a quota 30, davanti ad Hamilton a 28 e Verstappen a 25. Per il campione del mondo 2021 ora si fa veramente dura.

Horner, senza tanti giri di parole, ai microfoni di Sky Sport F1, ha dichiarato: “E’ un risultato davvero deludente e non sappiamo ancora esattamente quale sia il problema. Non credo sia legato al motore, potrebbe essere il sistema di alimentazione. Ma dobbiamo dare un’occhiata più da vicino all’auto per scoprire esattamente cosa è successo“.

Il team principal ha aggiunto: “E’ stato molto frustrante perché anche prima del ritiro Max non aveva il ritmo per mettere sotto pressione Charles Leclerc. Era in un campionato a parte e ovviamente per noi è stato fastidioso non riuscire a segnare punti. Non credo sia stato il lavoro che abbiamo fatto sulla macchina, ma è troppo presto per pensarci ora, finché non avremo analizzato la vettura in modo più dettagliato, possiamo solo ipotizzare“.

Christian Horner ha concluso il suo discorso con una perla: “Preferirei rendere affidabile un’auto veloce piuttosto che rendere veloce un’auto affidabile, ma lenta. Dobbiamo tenere sotto controllo la nostra stabilità, perché non possiamo più accettare fallimenti. Dobbiamo capire dov’è il problema e poi sbarazzarcene. Max non è stato molto contento della macchina per tutto il weekend. Le condizioni erano un po’ diverse rispetto ai long run di venerdì. Ci aspettavamo sicuramente di essere molto più vicini alla Ferrari, ma oggi erano irraggiungibili. Congratulazioni alla Scuderia, abbiamo ancora tanto lavoro davanti a noi“.