Quartararo tira giù la maschera: Marquez e Valentino Rossi sono avvisati

Fabio Quartararo vuole essere una leggenda della MotoGP: l’obiettivo è imitare Valentino Rossi e Marc Marquez.

Il campione della Yamaha Fabio Quartararo è al centro dei riflettori del Motomondiale dopo aver ammesso che la Honda è una possibile ipotesi per il futuro. La notizia era nell’aria da settimane, ma Alberto Puig aveva smentito per non creare inutili tensioni all’inizio di una stagione mondiale dove è importante avere le idee chiare prima di assestare le mosse di mercato. A Termas de Rio Hondo il francese ha chiuso 8° e on tanta delusione, per non essere riuscito a guidare la M1 come avrebbe voluto.

MotoGP, Fabio Quartararo

Sin dall’inverno il pilota di Nizza ha preteso maggior impegno da parte degli uomini di Iwata, soprattutto in termini di velocità massima, senza però ricevere una risposta adeguata. Nel week-end del GP di Argentina si è aggiunta la mancanza di grip al posteriore che ha ulteriormente smorzato l’entusiasmo di Fabio Quartararo. Tanto da dire pubblicamente che sta valutando un possibile cambiamento di costruttore per il prossimo anno. Dopo aver vinto il suo primo titolo MotoGP l’obiettivo è proseguire la scia iridata sullo stile di Valentino Rossi e Marc Marquez.

Quartararo sulla scia di Rossi e Marquez

Il francese non vuole accontentarsi, vuole lasciare un segno profondo negli annali della classe regina. “Il mio obiettivo è essere il leader, non è solo vincere un Mondiale, ma vincerne il maggior numero possibile”. Un giorno vorrà essere annoverato tra le leggende della MotoGP come i più grandi della storia e per riuscirci segue l’esempio di due grandi fuoriclasse. “Avere la mentalità di un Marquez o di un Rossi è difficile, perché arrivare 5° è un brutto risultato. Devi sapere gestire la pressione e voglio essere un grande come loro”, ha detto in un’intervista ad ‘AS’.

Per essere un punto di riferimento nel paddock serve l’esperienza di Valentino Rossi e la capacità di adattarsi tipica di Marc Marquez. “Questo è quello che mi manca, perché sono veloce. Sono le piccole cose che fanno la differenza nel Motomondiale. Negli ultimi due anni mi sono evoluto caratterialmente e sono molto più calmo e fiducioso”.

Ma bisogna prendere anche le decisioni giuste ed è per questo motivo che insieme al suo manager Eric Mahè sta valutando la miglior soluzione per il futuro. Restare in Yamaha oppure tentare una nuova esperienza in Honda o Suzuki. “Ci vuole solo tempo, ancora non so”.